
Murialdo. Continua a far discutere la decisione relativa alla quarta squadra da ammettere ai playoff di Terza Categoria. Se la partecipazione agli spareggi promozione di Val Prino, Borgio Verezzi e Mallare non è in discussione, resta da stabilire chi tra Murialdo e Letimbro potrà giocare la coda del campionato.
Mallare, Letimbro e Murialdo sono arrivate a pari punti, 51. La classifica avulsa tra le tre squadre, sul piano dei punti, è identica: 1 vittoria e 1 sconfitta ciascuna. Tra Letimbro e Murialdo gli scontri diretti sono in perfetta parità: 1 a 0 per i savonesi all’andata, 2 a 1 per i biancorossi al ritorno. Parità pure tra Mallare e Murialdo che si sono scambiate uno 0 a 3 a domicilio. Il Mallare ha avuto la meglio sulla Letimbro per 3 a 1 all’andata, perdendo 2 a 1 al ritorno.
Secondo questi numeri, la squadra di mister Francesco Ligi sarebbe ammessa ai playoff, a scapito dei gialloblu guidati da Giuseppe Rizzo.
Il Comitato provinciale Figc, però, ha puntualmente precisato che agli spareggi approda la Letimbro, non il Murialdo. Motivo: la classifica avulsa tra tre squadre stabilirebbe la prima classificata; il confronto tra le altre due è limitato al “testa a testa”. Alla luce della parità perfetta negli scontri diretti, la differenza reti generale premierebbe la Letimbro (+ 20, contro il + 11 del Murialdo).
Il Murialdo, però, non ci sta. “Credo ci sia qualcosa che non va – afferma Michele Bianco, giocatore biancorosso -. La perfetta applicazione del regolamento ci vede qualificati. Credo che alla fine faremo noi i playoff”. La società, intanto, preannuncia che farà ricorso.
In casa Letimbro, si è passati da uno stato d’animo all’altro nel giro di ventiquattro ore o poco più. Dallo scoramento di domenica sera, alla gioia di questa mattina, quando si è diffusa la notizia del comunicato ufficiale che sanciva l’ammissione ai playoff dei savonesi. Unanime il commento dei calciatori gialloblu: “Ce li siamo meritati sul campo”.
Il comunicato ufficiale numero 12/A elenca, in caso di situazioni di parità, le seguenti discriminanti: 1) punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre; 2) differenza tra reti segnate e subite nei medesimi incontri; 3) differenza tra reti segnate e subite nell’intero campionato; 4) maggior numero di reti segnate nell’intero campionato; 5) sorteggio.
La decisione del Comitato provinciale pare in contrasto con quanto definito ad inizio stagione. In ogni caso, alla luce di quanto accaduto, una delle due squadre dovrà rassegnarsi e resterà scontenta per il modo in cui è terminata la sua annata sportiva.