
Provincia. Si svolgerà mercoledì prossimo, 9 maggio, il nuovo tavolo romano sulla crisi industriale savonese. Vi parteciperanno, insieme ai delegati del Ministero, i rappresentanti di Regione Liguria, Provincia di Savona, Anci, Camera di Commercio savonese, Confindustria, Autorità Portuale, nonché le sigle sindacali.
Il momento economico continua ad essere stagnante e difficile nel Savonese, non solo per le criticità pungenti di aziende come Fac e Ocv e per le ferite croniche, quali Ferrania, ma anche per le mancate certezze sugli investimenti, dalla piattaforma Maersk alla Piaggio al potenziamento della Tirreno Power.
Nella scorsa riunione nella capitale, le istituzioni savonesi avevano chiesto al Ministero: la rivisitazione dell’accordo di programma sullo sviluppo della Valbormida con l’ampliamento e il connubio tra aree Ferrania e Acna; quanto prima, in accordo con il Ministero dell’Ambiente, il via libera delle procedure per il ritorno alla disponibilità produttiva delle aree ex Acna di Cengio; un intervento per lo sblocco dei finanziamenti relativi la piattaforma di Vado e una maggiore attenzione, ma soprattutto incentivi, per Ferrania; il ridisegno del quadro normativo energetico a sostegno degli investimenti in questo settore.
Il tavolo è poi slittato dalla convocazione prevista ieri a quella del 9 maggio. Per Palazzo Nervi sarà a Roma il governatore provinciale Angelo Vaccarezza: “Come Provincia abbiamo preso un impegno che si concretizza attraverso incontri con le comunità locali ed i cittadini per spiegare che i prossimi investimenti sul nostro territorio saranno reali e reali saranno le concrete opportunità per il nostro futuro” ha sottolineato.