
Ho assitito il15 maggio 2012, in veste di “ascoltatore”, alla seconda commissione consiliare del comune di Savona che si occupa anche di mobilità. All’ordine del giorno la lettera Anas del 11 novembre 2011, riguardante l’Aurelia bis, con cui la scrivente informava comuni, regione, ministeri che il vincitore dell’appalto l’ATI facente capo a CMC Itinera, appalto vinto a 107 milioni di euro, ha presentato un progetto esecutivo con alcune varianti rispetto al progetto definitivo approvato ed ha chiesto un congruo aumento di ben 46 milioni.
ANAS, nella lettera, richiedeva quindi di avviare le procedure di legge per l’approvazione del progetto esecutivo in oggetto con le varianti apportate rispetto al progetto definitivo approvato da ANAS. Questo argomento era stato l’oggetto dell’interpellanza di un consigliere, ma vista l’importanza della materia, il consiglio comunale aveva deciso concordemente di discutere l’argomento in commissione per avere maggior tempo di analisi. A parere del comitato che rappresento l’ aumento richiesto ad Anas non è giustificato, perchè al momento della presentazione dell’offerta erano già noti tutti gli elementi tecnici su cui basare l’offerta economica. Ivi compresa una variante allo svincolo Miramare, con abbassamento della livelletta, e con un impatto ambientale particolarmente grave.
Questa lettera di ANAS pare non essere mai pervenuta alla seconda commissione per l’approvazione di quanto proposto dal documento, ed allora qual’è l’iter approvativo all’interno del comune di Savona? Le varianti vanno bene, il prezzo richiesto è giustificato? Il cantiere è stato consegnato da ANAS all’impresa aggiudicatrice il 15 febbraio 2012, sono state rispettate tutte le corrette procedure di approvazione?
Comitato Casello Albamare
Il presidente Paolo Forzano