
Savona. L’attacco di Angelo Vaccarezza è frontale, alimentato da una citazione shakespeariana: “Nelle tenebre i pazzi fanno da guida ai ciechi, diceva Re Lear. Lo interpreta il sindaco di Savona, che in questo momento di crisi economica non pensa al futuro del porto ma a piazzare un nome”. La riunione odierna a Palazzo Sisto per la nomina del vertice della Port Authority è stata un’altra occasione per definire opposte posizioni: da una parte ente provinciale e camerale, dall’altra il Comune savonese che si fa capofila degli altri enti municipali. Da una parte l’ipotesi commissariamento a guida Canavese per lo start del cantiere piattaforma, dall’altra la proposta di Paolo Gaggero, vicesindaco a Palazzo Sisto, per rilevare ad agosto il mandato dello stesso Canavese.
“Prima dei nomi, bisogna capire che cosa fare del porto di Savona. Nel Pd ci sono più sederi che poltrone e vedono la presidenza dell’ente portuale come una poltrona da occupare. Ma qui ci sono problemi di sviluppo, a partire dalla piattaforma Maersk – osserva il presidente della Provincia – Se il sindaco Berruti avesse partecipato questa mattina avrebbe capito che non abbiamo problemi di nomine, ma di strategia. Aveva altri impegni. Il Ministero ha già dato segnali concreti per la partenza dei lavori della piattaforma nella rada di Vado: qualche mese di commissariamento Canavese ci consentirebbe di arrivare tutti più sereni alla nomina del nuovo presidente”.
“E’ un problema di posizioni – prosegue Vaccarezza – il sindaco Berruti come la pensa sulla piattaforma, sulla Compagnia Portuale, sul futuro delle crociere? Non ho avuto risposte, ci hanno solo dato un nome. Questa è vecchia politica, che non piace più la gente. Noi invece vogliamo essere uniti per ribadire a Roma che Savona ha necessità di un sicuro sviluppo portuale e che temiamo le ingerenze da Genova. Al sindaco di Savona interessa solo piazzare un nome”.
A riferire la posizione dei Comuni interessati, Riccardo Borgo, primo cittadino di Bergeggi: “Ho ribadito la convergenza sul nome di Paolo Gaggero. Sarebbe auspicabile trovare una sintesi. Dobbiamo evitare che con la nomina del presidente della Port Authority si crei una lacerazione tra gli organismi istituzionali. In questi anni il Comitato Portuale ha sempre deciso all’unanimità; vogliamo mantenere questo impegno. Riteniamo che Gaggero abbia le capacità di difendere e far crescere il porto. La nostra indicazione è tecnica, senza carattere politico, per un ente economico quale quello portuale. Si tratta di un’indicazione di prospettiva”.
L’unanimità cui si riferisce Borgo il Comitato Portuale l’ha mostrata nella nomina del nuovo segretario generale Roberto Visintin, ex comandante provinciale della Guardia di Finanza. A tutti piacerebbe replicare la stessa convergenza sulla nomina del presidente della Port Authority, ma nei fatti le posizioni sono su barricate ancora distanti.
Luciano Pasquale, presidente della Camera di Commercio, commenta al termine dell’incontro: “Ho preso atto della situazione che è emersa. Mi riservo come Camera di Commercio di svolgere valutazioni. Senza dubbio, prima di parlare di nomine, si dovrebbe trovare un accordo sulle prospettive del porto e delle sue traiettorie di crescita. Non dobbiamo fare passi avventati in un momento di crisi economica evidente. Il nuovo presidente deve essere il miglior interprete di un percorso condiviso. Quindi, prima identifichiamo il percorso comune, poi mettiamo in campo i nomi”.
“Non può esistere per ragioni normative il Canavese tris, ma esiste la possibilità dell’avvio dei lavori per la piattaforma Maersk – spiega Pasquale – quindi Canavese può assumere le funzioni di commissario per gestire questa fase; è lui che meglio di tutti conosce questo progetto. Si tratterebbe di un periodo limitato e contingente. Nel frattempo, bisogna trovare comunque il presidente. Siamo preoccupati perché in questi otto anni il porto ha realizzato operazioni importanti, ma ancora deve realizzarne: ci vuole un nome condiviso” conclude Pasquale, che ha preso già in giornata contatti con lo stesso sindaco di Savona Federico Berruti per tentare di riallacciare una trattativa ed un tavolo per definire congiuntamente, senza divisioni e troppe polemiche incrociate, il prossimo presidente dell’Autorità Portuale di Savona.