“In questi giorni per ragioni personali, ho il piacere di trovarmi a New York. Seppur lontano dalla nostra bella citta’, non perdo occasione di tenermi informato su quello che avviene nel nostro Paese e con tutta onesta’, vista dalla Grande Mela, la situazione italiana e di Albenga in particolare suscita molte perplessita’.
Leggo che a fronte degli ultimi incresciosi e preoccupanti avvenimenti di cronaca, il sindaco Guarnieri e la sua “disastrata” maggioranza, non hanno avuto altra brillante idea, se non quella di dotare gli agenti della polizia municipale di divise antisommossa poiche’ e cito dai giornali “…un turista ha piu’ paura se vede i nostri agenti disarmati, mentre si sente piu’ sicuro se sono ben equipaggiati…ed ecco perche’ andro’ avanti con il progetto di munire i vigili urbani di giubbotti antiproiettile ed elmetti antisommossa…”.
Ora, esprimendo ovviamente un ringraziamento a chi quotidianamente e’ impegnato nella difesa del territorio e tralasciando per un attimo la quantomeno “particolare” logica secondo la quale, la sicurezza non viene percepita dalla presenza delle forze dell’ordine sul territorio, ma dalle armi e dall’equipaggiamento dei militari, per cui, una persona allora dovrebbe sentirsi piu’ sicura a passeggiare per le strade di Kabul che non per quelle di una qualsiasi cittadina italiana, ritengo che alcune riflessioni vadano, a questo punto, fatte.
La politica “muscolare” della signora Guarnieri e della sua compagine e’ fallita miseramente tra slogan, ordinanze anticostituzionali e vergognose provocazioni verbali che negli ultimi due anni hanno contribuito solo a far balzare agli onori della cronaca la nostra amata citta’ fra l’ilarita’ e lo sdegno di mezza Italia. Un sindaco degno di questo nome, dovrebbe per lo meno scusarsi con la cittadinanza per aver prima distrutto l’immagine della nostra citta’ dipingendola per anni come l’inferno, distrutta da bande ed orde di extracomunitari che infestavano la citta’ grazie alla compiacenza della allora maggioranza di centro sinistra, promettendo di trasformarla di nuovo in un paradiso, per poi ora limitarsi a “buttare la polvere sotto il tappeto” sminuendo e minimizzando qualsiasi episodio di cronaca e dando al limite la colpa al governo Monti, reo, a detta del sindaco, di aver smantellato il c.d. “pacchetto sicurezza” del caro ministro “non mi sono mai accorto di nulla” Maroni, lui si “colpevole” invece di aver tagliato milioni di euro insieme al governo Berlusconi al comparto sicurezza, tagli per i quali non ci sembra di ricordare che la sig.ra Guarnieri si sia mai “stracciata le vesti in piazza”.
E’ tempo ormai che anche in questo paese chi sbaglia si assuma le sue responsabilita’. Non e’ piu’ tollerabile ottenere gli onori di una carica pubblica, senza mai caricarsi anche gli oneri e le responsabilita’ di eventuali errori commessi. Il disastro di questa amministrazione, consumato fra botte, insulti, veti incrociati, scissioni, ripicche e totale immobilismo, si puo’ descrivere con una sola parola: fallimento. Il sindaco Guarnieri ne prenda atto e’ per una volta faccia la cosa giusta, si dimetta. Se poi, come lei stessa ed i suoi fedelissimi sostengono tutt’ora, la citta’ e dalla sua parte, al termine della prossima consultazione elettorale, sara’ riconfermata sindaco.
La seconda riflessione e’ questa: quando finalmente si prendera’ atto che gli equilibri mondiali sono cambiati e che pensare di opporsi a questi cambiamenti in nome di una “autarchia italiana” rappresenta una pura follia? L’immigrazione deve rappresentare una risorsa e non un pericolo per il futuro del nostro Paese. E’ incredibile che una Nazione come la nostra, che ha comunita’ sparse ovunque nel mondo si sia dimenticata la sua storia di popolo migrante. A scanso di equivoci e di accuse di buonismo, ci tengo ad affermare con forza che il rispetto delle leggi e le eventuali punizioni per chi le infrange sono fondamentali per chiunque, sia esso un cittadino italiano oppure un nuovo cittadino straniero. L’integrazione nel pieno rispetto delle leggi vigenti e della Costituzione rappresenta l’unica via di uscita da questa situazione.
Avendo avuto il privilegio di vivere per un periodo della mia vita a Parigi ed avendo avuto modo di passare del tempo a New York, ho avuto modo di osservare la realta’ di queste due importanti metropoli, in cui da sempre sono presenti comunita’ di immigrati proveniente da tutto il mondo. Per le strade di queste citta’, non ci sono agenti in tenuta antisommossa, ma piuttosto vi sono pattuglie numerose che presidiano costantemente il territorio, con agenti di tutte le nazionalita’, afroamericani, ispanici, asiatici, magrebini ecc, a dimostrazione che chiunque puo’ partecipare alla tutela del territorio in cui vive ed in cui ha scelto di far crescere i suoi figli. E’ di questi giorni la pubblicazione sul sito del comune di Albenga di un bando di concorso per un posto di agente di polizia municipale. Allora, visto che il “nostro centro destra” ci dice che siamo solo capaci a criticare, vorrei lanciare una proposta, perche’ invece di spendere soldi pubblici in elmetti e bazooka, non ampliamo il numero degli agenti da assumere dedicando un paio di posti a cittadini extracomunitari, ovviamente in regola con i permessi di soggiorno e con le dovute conoscenze della nostra lingua? Sicuramente sarebbe un bel segnale di cambiamento.
Essi potrebbero sicuramente avere una maggiore “sensibilita’” in certe situazioni, se non altro semplicemente perche’ in grado di comunicare meglio con i loro connazionali e le loro comunita’ d’appartenenza. Rappresenterebbero cosi’ anche un modello per tutti coloro i quali sono venuti in Italia per migliorare la propria situazione economica e il futuro dei loro figli. Sono convinto che questa sarebbe una soluzione notevolmente migliore per la sicurezza i tutti i cittadini rispetto a elmetti e manganelli dati in dotazioni ad un agente, magari donna, lasciata da solo di notte a pattugliare le strade della citta’. Certo qualcuno potrebbe obbiettare che spendere soldi pubblici in un momento di difficolta’ economica importante non sia cosi’ semplice. Giusto, ma magari con un po piu’ di attenzione amministrativa, rinunciando a qualche “collaborazione esterna”, qualche sagra della porchetta, qualche fuoco d’artificio, tanto cari a questa amministrazione, si potrebbero reperire questi soldi. Sono piuttosto convinto che la cittadinanza tutta, sarebbe pienamente d’accordo”.
Muni’ Vincenzo
Pd Albenga