
Savona. Presidio dei lavoratori Fac, questa mattina, davanti all’Unione Industriali dove si è tenuto un incontro incentrato sulla questione della cassa integrazione per i dipendenti a rischio.
“Il nostro obiettivo di oggi era legato all’ottenimento degli ammortizzatori sociali: la cassa integrazione c’è, per 12 mesi, con la possibilità di una proroga per altri 12. Certo, il problema della Fac non si risolve con questo, ma è già un risultato per i 148 lavoratori” dice Fulvio Berruti della Filctem Cgil.
“Rispetto alle due sciagure, ossia liquidazione e fallimento, noi scegliamo comunque la seconda perché libera la strada dalle angherie subite dai lavoratori dalla vecchia proprietà e lascia intravedere un nuovo percorso da parte di qualcuno disposto a rilevare l’azienda – continua Berruti – Il ricorso alla cassa integrazione è sì utile in primis a dare un sostegno economico ai dipendenti Fac, ma deve servire anche per dare il tempo a istituzioni e imprenditori di mettere in piedi un piano per rendere appetibile l’azienda e offrirle una prospettiva futura. Quello presentato l’altro giorno è il piano industriale di un liquidatore: ne vogliamo uno pensato da qualcuno del settore”.
“Non so più nulla dei fratelli Sala: so che permane un certo interesse e certamente serve l’aiuto di tutti. Ricordiamoci che ci sono 148 persone da ricollocare”, conclude Berruti.