
Spotornese. Celle Ligure batte Spotornese 33 a 1. E’ questo il risultato dell’andata della finale per il terzo posto dei playoff di Seconda Categoria.
Un risultato che è maturato per la scelta della squadra biancoceleste di mettere in atto una protesta, a seguito di quanto accaduto domenica scorsa e in settimana, con le decisioni del giudice sportivo.
Forte del successo per 1 a 0 nell’andata della semifinale con l’Ospedaletti City Touring, la Spotornese domenica scorsa ha affrontato il match di ritorno con buone chances di passare il turno. E fino al novantesimo ci stava riuscendo, dato che pareggiava 1 a 1 sul campo degli arancioneri. Nel recupero, però, i giocatori della Spotornese hanno subito il goal della sconfitta in maniera beffarda: hanno sentito un fischio dell’arbitro e, pensando ad un fallo ai danni del proprio portiere, si sono fermati, ma il gioco è proseguito e l’Ospedaletti ha realizzato il 2 a 1. Il direttore di gara ha giudicato tutto regolare e a quel punto sul campo si è scatenato il parapiglia.
L’arbitro è stato circondato dai giocatori biancocelesti e ha sospeso la partita. In settimana il giudice sportivo ha assegnato il 3 a 0 a tavolino all’Ospedaletti, che comunque non cambiava l’esito della semifinale, dato che, essendosi classificati davanti, con il 2 a 1 i ponentini conquistavano la finale.
Pesanti le squalifiche per i gesti nei confronti dell’arbitro: Matteo Bonzo è stato fermato fino al 31 dicembre, Alessandro Nizzola fino al 30 novembre, Andrea Intili, Massimo Peluffo e Federico Puppo fino al 30 ottobre, Alessio Bresci per un turno.
Oggi la maggior parte della squadra spotornese si è rifiutata di scendere in campo nella finale contro il Celle Ligure che, peraltro, potrebbe premiare la vincitrice grazie ai possibili ripescaggi. Sul terreno del Siccardi si sono presentati nove giocatori contati, alcuni dei quali per onor di firma, lontani dallo stato di forma e mai impiegati durante l’anno. L’unico intento era portare a termine la gara, ma senza agonismo.
La protesta, infatti, è frutto della decisione dei giocatori e non è stata dettata dalla società. Il Celle Ligure ha onorato l’impegno e ha fatto il suo gioco, infilando la palla in rete per 33 volte. Praticamente più di un goal ogni 3 minuti. Mercoledì sera si giocherà la semifinale di ritorno e non è ancora certo se chi oggi ha scelto di stare lontano dal campo per contestare l’arbitraggio della domenica precedente vorrà esserci giudicando sufficiente il gesto di protesta odierno o se assisteremo ad un altro risultato da pallottoliere. Sicuramente, la bella rimonta dei biancocelesti durante la stagione regolare avrebbe meritato un epilogo differente in questi playoff.