
Loano. Il tragico attentato all’Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi ha scosso l’Italia e attivato un allarme che si è rapidamente diffuso in tutto il Pease, arrivando anche in Provincia di Savona. Nella mattinata infatti, a Loano, che ha una scuola intitolata proprio al magistrato palermitano, sono scattati all’interno della struttura una serie di controlli dei carabinieri.
Il timore infatti è che, dopo Brindisi, altri istituti scolastici dedicati alla memoria di Falcone potessero essere presi di mira. All’Istituto Falcone di Loano, dove studiano geometri e ragionieri, le verifiche sono scattate come atto dovuto e, fortunatamente, hanno dato esito negativo. Nessun pericolo quindi è stato corso dagli studenti savonesi che stamattina, prima dell’arrivo dei militari, stavano regolarmente facendo lezione.
I primi a preoccuparsi stamane, appresa la notizia di Brindisi, sono stati proprio i genitori degli studenti loanesi che hanno tempestato la scuola di telefonate per informarsi sulla situazione. “E’ tutto a posto? Dobbiamo venire a prendere i ragazzi? Avete fatto dei controlli?” sono state le domande ripetute maggiormente dai familiari dei ragazzi del Falcone di Loano. La scuola che, nel frattempo aveva già conttatato il 112, ha preferito non informare gli studenti di quello che stava accadendo per non alimentare l’allarme e far scatenare il panico.
“Prima di tutto esprimiamo solidarietà alla città di Brindisi e soprattutto ai familiari delle vittime. Come città di Loano siamo rimasti coinvolti nell’allarme scattato a livello nazionale per tutti i possibili obiettivi intitolati a Falcone. Quello di stamattina è un gesto vile che, dalle prime informazioni, sembra collegarsi proprio con l’anniversario della strage di Capaci nella quale morì il giudice Falcone” ha commentato il vice sindaco Remo Zaccaria.
“Noi abbiamo qui a Loano un istituto intitolato proprio a Falcone, ma sappiamo che è tutto sotto controllo. Le forze dell’ordine, carabinieri e vigili nello specifico, che ringrazio, sono già passati per un controllo ed è tutto a posto. La situazione quindi è sotto controllo, ci teniamo a ribadirlo anche per le famiglie dei ragazzi. Ringrazio soprattutto l’Istituto Falcone che, in modo corretto, senza allarmare nessuno, si è subito mobilitato tenendo alta l’attenzione facendo fare pattugliamento” conclude Zaccaria.
Un’altra testimonianza di quello che è stato vissuto all’Istituto Falcone stamattina arriva dalla professoressa Patrizia Pertino, collaboratrici del dirigente scolastico, : “Appena appresa la notizia dagli organi di stampa i genitori degli studenti hanno subito telefonato e io ho immediatamente girato la loro preoccupazione ai carabinieri. Sono stati proprio i militari a rassicurarmi informandomi che erano già stati allertati ed avevano già ordinato alla pattuglia di intensificare la sorveglianza e di fare controlli”.
“Il 23 maggio è l’anniversario di Capaci. Noi vogliamo che l’educazione alla legalità sia una delle priorità dei nostri ragazzi e infatti qui esiste un laboratorio ad hoc che porta avanti iniziative per ricordare l’azione del magistrato palermitano. Proprio per questo noi ricordiamo il giorno della strage con un minuto di silenzio per commemorare le vittime. Dopo questo atto non possiamo che continuare a portare avanti il messaggio di Falcone che non va dimenticato” conclude la professoressa Pertino che ha anche fatto sapere che l’Istituto loanese ha già inviato un telegramma di solidarietà alla scuola brindisina.
Nell’attentato di Brindisi, dove un ordigno con tre bombole di gas è esploso davanti alla scuola, sono rimasti feriti almeno sei studenti, mentre una ragazza non ce l’ha fatta. Si tratta di Melissa Bassi mentre la sua amica Veronica Capodieci lotta tra la vita e la morte.