
Albisola S. Non bastavano la cassa integrazione straordinaria e 148 dipendenti che rischiano il posto di lavoro. Il cielo sopra la Fac di Albisola si fa sempre più nero: le indiscrezioni circa un’inchiesta della procura di Savona sull’azienda che produce ceramiche da bar infatti hanno trovato conferma. I magistrati savonesi hanno aperto un indagine (per ora sul registro degli indagati ci sarebbe solo il nome dell’ex amministratore della società) per presunte irregolarità fiscali commesse nel tempo nella gestione della Fac. Cifre che non sono state qua quantificate ma che sarebbero molto ingenti.
Al sesto piano di palazzo di giustizia, da giorni, si lavora sulla documentazione relativa all’azienda albisolese (la Finanza ha consegnato una relazione relativa ad accertamenti fiscali su bilanci e dichiarazioni dei redditi della società) e, con tutta probabilità, quando il pm avrà terminato le verifiche, dalla Procura presenterà al giudice civile un’istanza di fallimento. Una “mossa” che avrebbe anche l’effetto, dal punto di vista di chi sta indagando sui risvolti penali, di “cristallizzare” la situazione.
L’indagine, partita nel più stretto riserbo, aveva preso le mosse dalla volontà di capire se dietro le difficoltà dell’azienda ci fossero anche comportamenti configurabili come reato. Nel mirino della Procura è finito allora anche il ruolo svolto dalla succursale tunisina della Fac, la “Calu”, entrata in produzione nel 2009 e che oggi dà lavoro a 109 dipendenti.