
Albisola S.. Una condanna a due anni di reclusione come gli anni della bimba che, secondo l’accusa, aveva tentato di rapire. Era il 13 giugno del 2009 quando un marocchino, Abderrahim Drihem, 41 anni, era stato arrestato (e poi scarcerato dopo qualche ora) ad Albisola Superiore con l’accusa di tentato sequestro perché avrebbe cercato di allontanarsi dal lungomare, nei pressi dell’ex stazione ferroviaria, tenendo per mano una bimba che stava passeggiando a pochi metri dai genitori.
Secondo quanto contestato dai carabinieri, il marocchino avrebbe notato la piccola sulla passeggiata. A quel punto, l’avrebbe presa per mano – per un polso secondo i genitori – cercando di allontanarsi. In quel momento sarebbe intervenuto il padre del bambino che aveva messo in fuga l’uomo. Pochi minuti dopo, sempre sulla passeggiata, lo straniero avrebbe adocchiato una ragazza, si sarebbe abbassato i pantaloni e quindi avrebbe iniziato a palpeggiarla, fino all’arrivo degli amici di lei che lo hanno circondato e costretto a una nuova fuga.
Una ricostruzione che, però, il marocchino aveva respinto con decisione. Il nordafricano, infatti, aveva sostenuto che non era sua intenzione rapire la bimba ma sarebbe stata lei ad avvicinarsi e a dargli la mano. “Io mi sono fermato e lì per lì ho pensato che si fosse persa, tanto che si sono guardato attorno per cercare i genitori”.
A quel punto si sarebbe scatenata la reazione, prima del padre della piccola e poi di un gruppo di giovani, tra i quali una ragazza, che lo avrebbe spintonato: “Mi gridavano ‘sporco negro’, ‘sporco negro’ – aveva detto Abderrahim Drihem -. Si sono avventati su di me”. Lo straniero aveva negato anche di aver palpeggiato la ragazza sul lungomare e di essersi abbassato i pantaloni.
L’uomo, che ha sempre respinto le accuse, era stato arrestato poco dopo la segnalazione del fatto, ma poi era stato scarcerato dal pm che lo aveva interrogato. La vicenda si era infatti ridimensionata. L’accusa di violenza contestata al marocchino, assistito dall’avvocato Laura Craviotto, era caduta in fase di udienza preliminare. In quella sede invece il gup lo aveva rinviato a giudizio per il tentato sequestro. Reato per il quale stamattina è stato appunto condannato a due anni con la sospensione condizionale della pena.