
Vado L. Convocare subito la società Telecom Italia, e l’Alpitel, per verificare quali investimenti intenda fare nei prossimi anni nel Savonese: è questa la richiesta della Fiom Cgil Savona a proposito della difficile situazione che si trovano a dover affrontare i lavoratori Ciet.
“In relazione alla situazione dell’intero settore delle installazioni telefoniche e alla situazione dei lavoratori Ciet – si legge in una nota dei sindacati – è assolutamente necessario che le istituzioni (Regione Liguria e Provincia di Savona), assessori Vesco e Sambin, convochino urgentemente le Società Telecom Italia, per verificare gli investimenti sul territorio Savonese per i prossimi anni, e la Alpitel, società che attualmente detiene l’appalto per conto di Telecom per le attività di manutenzione, ripristino guasti, nuovi impianti sul tutto il territorio fino a dicembre 2012”.
“L’incontro si rende necessario al fine di addivenire ad una strategia condivisa tra istituzioni, sindacato e imprese interessate con l’obbiettivo di continuare ad erogare un servizio adeguato a tutti gli utenti, pubblici e privati, oltre che a garantire la ricollocazione del personale Ciet all’interno della Società Alpitel con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, quindi stabile”, dicono ancora i rappresentanti dei lavoratori.
“Attualmente i lavoratori della Ciet (circa 50 persone) sono sospesi in cassa integrazione fino al prossimo 30 giugno, grazie all’accordo sindacale e l’intervento delle istituzioni, la Società Alpitel ha assunto circa 35 lavoratori dei 50 sospesi in cassa integrazione con contratto a tempo determinato con scadenza 22 giugno, in attesa di avere notizie positive da parte di Telecom sulla questione legata al contratto di appalto (scadenza 31 dicembre 2012) e in attesa della situazione della Ciet Impianti. Pensiamo che sia necessario l’incontro per scongiurare la perdita di 50 posti di lavoro e la possibile ricaduta negativa sul servizio ai cittadini. Attendiamo una risposta alla nostra richiesta di incontro inviata ieri alle istituzioni”, conclude la nota.