
India. “Venerdì 20 aprile, con il numero 17 di serie, è stata messa a calendario la discussione presso la Supreme Court di New Delhi del nostro ricorso presentato contro la sentenza di respingimento della libertà su cauzione e dell’ordinanza emessa dall’Alta Corte di Allahaabad sui tempi per l’inizio del processo di appello di Tomaso e Elisabetta”: a dare l’annuncio è Marina Maurizio, la mamma del ragazzo ingauno in carcere a Varanasi, insieme all’amica Elisabetta, perché condannato all’ergastolo in primo grado per la morte del loro compagno di viaggio Francesco Montis.
“L’Alta Corte di Allahabad – spiega Maurizio – aveva respinto il ricorso ed aveva emesso un’ordinanza affinchè lo stesso tribunale completasse le pratiche burocratiche per la calendarizzazione dell’Appello in sei mesi. Ora la nostra aspettativa e quella degli avvocati è quella di ottenere una data certa per l’inizio del Processo di Appello, se non addirittura la data della sua conclusione. Non abbiamo invece aspettative positive sulla concessione della libertà su cauzione”.
Gli avvocati dello “Studio Titus” che discuteranno il caso davanti alla Supreme Court of India saranno Mr Sunhail Dutt, senior advocate, Mr Vibhu Shankar, Mr Rayner Dass e Mr Jagjeet Singh Chaabhra. Il collegio giudicante è composta da : Mr Aftab Alam e Mrs Ranjana Prakash Desai (“una donna” sottolinea speranzosa la mamma di Tomaso). “Speriamo che non slitti perchè il numero 17 non è proprio una sicurezza – conclude sarcasticamente la signora Maurizio – comunque la cosa importante è che la sentenza uscirà sicuramente prima dell’inizio delle ferie estive della Supreme Court che vanno dal 12 maggio alla fine di giugno”.
Tomaso, di Albenga, ed Elisabetta, di Torino, sono accusati di aver ucciso il loro amico Francesco Montis nel corso di un viaggio in India, nella camera d’albergo che i tre condividevano a Varanasi. Un omicidio che, secondo l’accusa, sarebbe a sfondo passionale. Per la difesa si tratterebbe invece di morte per cause naturali.