
Savona . Un proficuo confronto e dialogo tra gli operatori impegnati nel mondo del volontariato savonese è stato promosso in occasione del Tavolo del Volontariato promosso dal Tavolo dei Giovani dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Savona. Numerosi rappresentanti di enti ed associazioni del territorio, tra cui una folta rappresentanza di giovani, hanno portato la propria testimonianza e presentato iniziative mirate soprattutto al coinvolgimento del mondo giovanile.
Dopo una breve introduzione dell’assessore alle Politiche Giovanili, Eventi, Università e CED Elisa di Padova, dell’Assessore a Quartieri, Partecipazione e Decentramento Sergio Lugaro e dell’Assessore alle Politiche Sociali ed Educative Isabella Sorgini, ha preso la parola Adelia Marenco, Vicepresidente e Coordinatrice Area Internazionale di Coop.va Progetto Città, che ha esposto due importanti iniziative: il programma internazionale “Youth in action – giovani in azione” e la Carta della partecipazione giovanile al volontariato.
Il progetto “Giovani in azione” rientra nel programma “All 4 one-one 4 all: young volunteering as a space for participatione and democracy” e mette al centro i giovani e il volontariato come esperienza di partecipazione attiva nella propria comunità. Per un anno, i giovani di Asti, Halmstad (Svezia), e Savona, si confrontano a livello locale ed internazionale sul tema del volontariato, spiegando quale parte il volontariato ha nella loro vita, e come queste esperienze possano declinarsi in forme di partecipazione attiva e siano in alcune cose propedeutiche alla cittadinanza consapevole e al dialogo con le istituzioni.
“Il 5 e 6 Maggio prossimi – ha sottolineato Adelia Marenco – Savona ospiterà i ragazzi provenienti da Halmstad e l’obiettivo è, se possibile prima di allora, implementare la Carta del volontariato, con suggerimenti provenienti da altri operatori e volontari, per poi avere un follow-up con le istituzioni ed infine attuare un forte rilancio del volontariato. La Carta della partecipazione giovanile al volontariato è un documento importante, frutto di un grande lavoro e di un confronto tra i ragazzi volontari di Progetto Città delle diverse città coinvolte e traccia in 11 voci alcuni punti fermi che definiscono il quadro ottimale in cui si deve muovere il volontario ma anche gli impegni che devono assumersi le scuole, le istituzioni e tutti gli altri stakeholders coinvolti.
Ha preso poi la parola Il direttore del Cesavo, Anna Camposeragna, che ha fatto il punto sul mondo del volontariato savonese e sull’evoluzione della figura del volontario: “Quando una persona viene da noi per chiedere come essere utile ed in quale campo attivarsi, noi gli suggeriamo sempre di farlo nel settore che più gli interessa, in modo che la sua pinta motivazionale sia massima. Il volontario di età giovanile è preziosissimo perché non è ancora oggetto di condizionamenti esterni e si impegna al massimo, senza filtri, nell’attività che sceglie di svolgere. La nostra provincia è ricchissima di volontari e c’è un grande bisogno di svecchiare questo mondo, di avere soprattutto menti fresche che superino anche gli stereotipi di cui spesso è oggetto questo mondo”.
Dal confronto tra gli operatori presenti sono emersi alcuni punti. Innanzitutto, è stato evidenziato come, a differenza di altri Paesi, in Italia il volontariato sia associato quasi sempre all’appartenenza ad una associazione, e, solo in misura minore, venga svolto individualmente ed in modo spontaneo ed autonomo. Sottolineata anche la riduzione, negli ultimi anni, dei contributi alle associazioni a causa dell’aggravarsi della crisi economica che colpisce tutto il mondo.
E’ stato inoltre messo un punto fermo, messo nero su bianco anche nella Carta: l’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario; al volontario però possono essere rimborsate dall’organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata. I presenti hanno concordato unanimemente che un rimborso spese sicuramente motiverebbe ancora di più il volontario, forse ancora di più di quanto possa essere motivante il sistema – in Italia estremamente ridotto – dei crediti formativi, per insegnanti e ragazzi degli ultimi anni delle scuole superiori.
Alcuni studenti del Liceo Scientifico Orazio Grassi hanno portato la propria testimonianza, a seguito del primo incontro nell’ambito del progetto “Trasmissioni di pace: Storia, Costituzione, Culture che si incontrano”, promosso dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Savona, dal titolo e sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, grazie al quale ragazzi di diversi origini e culture hanno iniziato un interessante percorso di incontri e scambi culturali con approfondimenti sulla nostra storia e Costituzione e con future iniziative di formazione a carattere pratico.
Molto interessante anche la testimonianza di Ileana Scarrone, presidente Auser e referente del Forum del Terzo Settore, che ha presentato in sintesi l’attività di Auser ed alcuni progetti promossi in collaborazione con il mondo giovanile e con le scuole. Ad esempio sono stati curati incontri formativi con i bambini delle scuole elementari, che hanno imparato a preparare il pesto e costruire muretti a secco. Citato anche il progetto “Tandem” che ha visto l’affiancamento di ragazzi in difficoltà con insegnanti in pensione di Auser, a fornire supporto nell’attività didattica. “Ci piacerebbe molto – ha evidenziato Ileana Scarrone – poter coinvolgere in questa iniziativa anche i ragazzi, perché queste attività, la modalità peer to peer è sicuramente la più efficace”.
L’importanza del rapporto “perr-to-peer” è stata testimoniata anche da Sara Radelli, educatrice del Centro di Aggregazione Giovanile Millepiedi, che ha confermato l’importanza del rapporto tra i ragazzi che da tempo frequentano, o che hanno a lungo frequentato, il Centro, con i ragazzi appena arrivati al centro, in stato di bisogno. Hanno partecipato attivamente all’incontro anche gli operatori del Centro Giovani della ASL 2 SAVONESE, molto attivi nel confronto con gli operatori presenti, che, attraverso la testimonianza di Maura Montalbetti, hanno sottolineato anche l’importanza della copertura assicurativa fornita ai volontari dalle associazioni per cui prestano la loro importante opera.
Il prof. Angelo Gavarone, Responsabile educazione al benessere Sezione Ragionieri Boselli- I.I.S.S. Boselli-Alberti-Pertini, ha evidenziato come sia debole il sistema dei crediti formativi e come invece sia importante dare un’ampia e corretta comunicazione ed attivare una condivisione per promuovere maggiormente l’attività del volontariato. Infine, Paolo Mantero, membro Comitato di zona A.G.E.S.C.I. Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani, ha evidenziato un problema di mancanza, spesso, di coordinamento tra operatori impegnati nel mondo del volontariato e la necessità per le associazioni di farsi conoscere maggiormente.
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