
Savona. Alunni del liceo scientifico di Piazza Brennero a Savona mobilitati per salvare un gabbiano reale gravemente ferito: è accaduto nei giorni scorsi quando il volatile, probabilmente colpito da una fucilata ad aria compressa, è caduto sanguinante sul tetto della caldaia della scuola.
Per recuperarlo sono intervenuti i vigili del fuoco, che lo hanno quindi consegnato alle cure dei volontari della Protezione Animali. Le Guardie Zoofile dell’Enpa hanno avviato accertamenti per individuare il responsabile.
“La specie si sta rapidamente espandendo nelle città e provoca reazione negative e spesso esagerate tra i cittadini – dice l’Enpa – Ciò è principalmente dovuto alla pesca professionale, sportiva ed estiva di bagnanti che raccolgono crostacei e pesci, che sta spopolando il mare e sottrae quindi il loro cibo, che vanno a cercarsi in città. L’associazione svolge un importante compito, raccogliendo decine di soggetti giovani caduti dai nidi sugli edifici, li accudisce e li fa crescere e poi li riporta nel loro ambiente originario, spiagge scogliere e foci dei torrenti, lontano dalle case. Abbiamo anche presentato un primo progetto di sterilizzazione che, approvato dal Comune di Savona, non ha però potuto ottenere l’indispensabile finanziamento regionale a causa del parere sfavorevole dell’Asl”.
Numerose lamentele si verificano in riviera da parte di turisti che trovano il tetto o il terrazzo dell’appartamento delle vacanze occupato dai nidi. “Anche in questo caso – dicono i volontari – gli enti locali dimostrano la loro incapacità ad affrontare per tempo ed efficacemente i problemi. Nella riviera romagnola i Comuni, dopo aver ottenuto il consenso scientifico dell’Ispra (Istituto per la ricerca ambientale) e l’autorizzazione delle Province, organizzano a pagamento, nei mesi di aprile e maggio, l’asportazione incruenta delle uova (e solo di quelle) dai nidi di gabbiani sui tetti e sui terrazzi dei quartieri cittadini”.