
Savona. Due episodi differenti, ma entrambi rocamboleschi per l’inesperienza dei due malfattori protagonisti. Nella filiale delle poste di via Buozzi, a Savona, un rapinatore alle prime armi ha tentato il colpo, con il volto travisato da una calza. Entrato nell’ufficio, ha mostrato un cutter intimando la consegna del denaro agli sportelli. Poi si è accucciato per un attimo (per motivi non chiari) e una cliente lì presente, forse impaurita per un possibile gesto imprevedibile del bandito o forse approfittando della distrazione dello stesso, ha cacciato un urlo.
Il malvivente a sua volta si è intimorito e, uscito dalle poste, è scappato a piedi. Sono quindi scattate le indagini da parte della polizia per risalire al fuggitivo, che vestiva con una felpa e un paio di jeans. Si ritiene possa essere un giovane alle prime armi negli atti delinquenziali. Sono state raccolte, intanto, le testimoninanze di chi ha assistito all’incursione.
In un altro contesto, ma sempre nella città della Torretta, ha agito una ladra sprovveduta. La donna è entrata in un negozio d’abbigliamento in via Servettaz ed ha sottratto una maglietta, occultandola nella borsa. L’addetto all’esercizio, però, si è accorto della mossa ed ha chiesto alla cliente di mostrare cosa aveva nascosta. Lei si è giustificata dicendo che la maglia era stata acquistata altrove. L’indumento, però, aveva ancora una placca antitaccheggio attaccata (l’altra era stata rimossa).
Sentendosi alle strette, la ladra si è data alla fuga. Nella corsa però ha lasciato cadere niente meno che la propria carta d’identità, per giunta vicino al luogo del furto. Gli agenti della squadra volante della Questura hanno trovato il documento di riconoscimento, dopo aver esaminato i filmati delle telecamere di sorveglianza nella zona, ed hanno denunciato a piede libero la donna poco accorta.