
Albisola Superiore. Nuovo incontro sul futuro della Fac questa mattina tra maestranze, delegati sindacali e liquidatore presso la fabbrica occupata. Dopo la messa in liquidazione, il commercialista incaricato Gianfranco Gabriel sta procedendo alla definizione dell’assetto debitorio che ha messo in ginocchio la storica azienda specializzata nella produzione in ceramiche industriali.
Il liquidatore ha chiesto la possibilità di smuovere un ordine della Nestlè, per il valore di 60 mila euro: una serie di tazzine già stoccate e pronte per essere inviate al cliente. La risposta di sindacati e lavoratori è stata negativa: “Chiediamo prima di conoscere la situazione e sapere delle procedure che verranno avviate per lo stabilimento… Da qui per ora non parte niente”.
Gli oltre 140 dipendenti della fabbrica non hanno ancora avuto notizie precise sullo stato patrimoniale dell’azienda, mentre le organizzazioni sindacali premono per la procedura fallimentare, in modo da offrire alcune garanzie ai lavoratori sotto la gestione di un curatore nominato dal tribunale.
Il liquidatore Gabriel, appena insediato, sta completando la documentazione sui numeri finanziari, salute patrimoniale, ordinativi e debiti (schiacchianti i costi energetici). Un nuovo incontro si svolgerà dopo Pasqua. Con la liquidazione dovrebbe essere aperto un conto per trasferire risorse ai lavoratori con gli ordini già eseguiti: le spettanze ai lavoratori per il solo mese di dicembre ammontano a 200 mila euro.
Per questo pomeriggio, alle ore 18:00, è in programma la visita della Rsu e di una delegazione dei lavoratori della Ocv di Vado Ligure, azienda colpita dalla crisi e che chiuderà i battenti dal prossimo mese di giugno, con la relativa perdita del posto di lavoro per i 125 lavoratori. I dipendenti della Ocv porteranno la loro solidarietà ai lavoratori della Fac e consegneranno una busta con del denaro frutto di una sottoscrizione con raccolta fondi destinata proprio all’azienda albisolese.