
Pietra Ligure. “Non amo che le rose che non colsi” è il testo realizzato in collaborazione con l’associazione culturale “Timoteo” e Armando Corsi e Daniela Garbarino. Sarà presentato a Pietra Ligure giovedì 19 aprile.
Il testo del lavoro proposto, ambientato a Lisbona, intesa più come luogo della mente che come posto reale, tratta della nostalgia, nostalgia non tanto luogo comune letterario di solito associata alla “lusitanità”, ma piuttosto nostalgia intesa come rimpianto per tutte le disillusioni di tutte le vite, cioè nostalgia per ciò che non è e non sarà, piuttosto che per ciò che non è stato. Diverse persone attendono per motivi vari il protagonista (Xavier), che è partito da tempo per l’Argentina e di lui non si sa più niente.
C’è chi lo attende per amore, chi per interesse, chi per odio e biechi propositi, tutti in qualche modo sperando di dare una svolta alle loro vite come se lui fosse il pezzo mancante di qualcosa di perennemente incompiuto. E il fado è la musica del perennemente incompiuto, in questo caso un fado vivo rinnovato nell’interpretazione di Armando Corsi e del suo gruppo, che dovrebbe fare da vestito che ricopia e plasma a sua volta la forma del testo. Un filo conduttore di ironia e paradosso dovrebbe, nell’intenzione degli autori, tenere insieme e stemperare questa gran malinconia che sta dietro alle cose, alle cose della vita.