
Alassio. “E’ vero che di fatto è stata la Provincia a bocciare la variante del progetto, ma il nostro ente ha semplicemente assolto il suo ruolo istituzionale. Le direttive che abbiamo applicato sono infatti esclusivamente regionali, a partire dalla legge sui depuratori fino ad arrivare alle normative del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) e, permettetemi di dire, questo è il risultato”: queste le precisazioni del presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza, in merito alla bocciatura della variante “salva-movida” che dice no all’ampliamento dell’area della nota discoteca alassina “Le Vele”.
Il locale, molto in voga tra i giovani, ha riaperto alla fine del luglio 2011 in formato ridotto dopo una serie di irregolarità messe in luce dalla Procura. Ora, il tanto desiderato ritorno al glorioso passato va a infrangersi contro leggi regionali (in particolare quella che impedisce ai Comuni sprovvisti di depuratore come Alassio di costruire) e contro alcune modifiche al Piano territoriale di coordinamento paesistico.
“Da sempre ho dichiarato che le leggi in ambito di urbanistica della Regione Liguria ci appaiono ‘folli’ e che molte volte hanno impedito, e oggi impediscono, lo sviluppo turistico ed economico del nostro territorio, come è successo per il locale Le Vele – incalza il numero uno di Palazzo Nervi – Sono questi i motivi per cui da anni chiedo che, per il bene della nostra Provincia, ci sia una passaggio dalla Regione Liguria alla Regione Piemonte”.
“La logica amministrativa della Regione Liguria è infatti spesso incomprensibile per noi ed ha un approccio troppe volte avulso dal nostro territorio e dalle nostre dinamiche – prosegue Vaccarezza – Se al posto del presidente Burlando la nostra Provincia avesse infatti il presidente Cota come interlocutore, le cose sarebbero molto diverse. Non mi riferisco soltanto a sintonia e comunione di intenti ma ad una migliore comprensione su tematiche economiche, produttive e turistiche, conclude il presidente. Comprendo il rammarico dei gestori del locale e dei cittadini alassini che vedono in questo stop, ricordiamoci a ridosso dell’inizio della stagione estiva, un’opportunità mancata. Sono solidale ma ripeto che la responsabilità non è nostra, con Cota saremmo andati sicuramente a “Vele” spiegate….”.