
Regione. Sonia Viale, ex sottosegretario agli Interni e deputata, nuovo segretario regionale della Lega: è molto di più di un’ipotesi. Dopo la manifestazione di ieri sera a Bergamo tra le lacrime del presidente federale Umberto Bossi e il lungo discorso di Roberto Maroni che ha parlato di “momenti di dolore e anche di rabbia per l’umiliazione e per l’onta subita”, in Liguria l’attenzione è ora puntata non solo sulle prossime amministrative, dove il Carroccio rischia una batosta, ma soprattutto sul congresso che dovrà eleggere il nuovo segretario ligure, visto che Francesco Bruzzone non si è dimesso dopo la vicenda Belsito, ma ha chiarito che non si ricandiderà.
I nomi ufficilmente in lizza per la carica sono due, entrambi provengono dell’estremo ponente ligure e tutti e due vantano un lunga militanza leghista e un ricco curriculum istituzionale: si tratta di Giacomo Chiappori, deputato e sindaco di Diano Marina, e appunto di Sonia Viale.
“Mi auguro che ci sia una candiadatura unitaria perché la volontà di cambiamento e rinnovamento deve essere manifestata da tutti” ha detto oggi Edoardo Rixi nell’ambito della conferenza stampa di presentazione del programma per per la sua corsa alla poltrona di sindaco di Genova. E Rixi nel ruolo di segretario per la Liguria vorrebbe Sonia Viale “perché in questo momento fra le due candidature è quella che non ha avuto ruoli nel partito come segretario, anche se poi sarà là base e saranno le riunioni a decidere”.
La presa di posizione di Rixi non piace però a Paolo Ripamonti, segretario della Lega Nord di Savona, che bacchetta il candidato sindaco genovese: “L’unico in questo momnento che può decidere le candidature è l’attuale segretario nazionale della Liguria cioè Francesco Bruzzone”.
“La candidatura di Giacomo Chiappori è pienamente leggittima – prosegue Ripamonti – visto che ha ottenuto le firme necessarie per sostenerla e trovo sbagliato che si chieda a chi in passato ha sostenuto Chiappori di fare un passo indietro”.
Sonia Viale, ovviamente, sarebbe ben contenta di essere il nuovo segretario nazionale: “Sono vent’anni che sono nella Lega, ho esperienza del movimento, avendo fatto farte anche del Federale oltre che esperienza istituzionale e ovviamente mi auguro che la mia candidatura rappresenti quel cambiamento che chiedono i militanti”.
Sulla strada intrapresa dalla Lega per far fronte alla bufera-Belsito l’ex sottosegretario agli Interni spiega: “La Lega Nord con i discorsi del presidente federale Umberto Bossi e di Roberto Maroni ha dimostrato ancora una volta di essere un passo avanti a tutti gli altri partiti. Bossi si è dimesso e anche il figlio Renzo che non è neppure indagato, cosa che non ha fatto per esempio Filippo Penati del Pd”.
“Non abbiamo trovato un capro espiatorio – precisa Viale – ma ci siamo assunti delle responsabilità come partito. E proprio la reazione immediata del movimento rappresenta una garanzia per i militanti su quello che il partito può e vuole ancora fare”.