
Finale Ligure. “Non mi sono minimamente accorta di quanto accaduto e non sono fuggita, ma ho proseguito perché pensavo soltanto di avere sfiorato uno zaino”. Questa la versione di B.C., l’automobilista che stamane ha urtato uno studente all’uscita del Liceo Iseel con la sua Bmw X3. Gli agenti della polizia municipale, però, ricostruendo l’accaduto sulla base delle testimonianze, hannno proceduto al ritiro della patente e alla segnalazione della guidatrice.
“Perché avrei dovuto scappare? E dove, poco più in là entrando nel mio cancello?” prosegue la donna, nota imprenditrice finalese. “Ho abbassato il finestrino transitando, come faccio ogni mattina, per chiedere ai ragazzi di spostarsi. Qui è un delirio quotidiano: facciamo uscire i camion prima, per non intralciare, eppure gli autisti vengono insultati e anche fatti oggetto di sputi. Spesso è un caos e non c’è riguardo”.
Un gruppo di studenti era fermo davanti all’istituto in via Fiume, quando la Bmw è passata ed ha impattato il piede di uno degli studenti, un quindicenne della IA, subito dopo portato in ospedale. Secondo quanto ricostruito in base ai rilievi e alle testimonianze, l’automobilista, passando oltre, avrebbe omesso il soccorso, mentre i ragazzi gridavano per richiamarne l’attenzione.
“Assolutamente non sono scappata, non mi sono accorta di quello che è successo. Gli studenti potevano subito citofonare al cancello e sarei uscita, come ho fatto all’arrivo dei vigili. Ero convinta di aver toccato con l’auto soltanto uno zaino, leggermente, non certo di aver colpito uno dei presenti” si difende la donna.