
Savona. Sabato 21 aprile, ore 17, Cappella Sistina: “Passato e futuro del giornalismo cattolico”. E’ l’evento con cui Savona celebra il 120° anniversario de Il Letimbro e fa il punto sulle prospettive del giornalismo cattolico. Con molti ospiti: lunedì Toni Capuozzo (Tg5), martedì Giuseppe Di Piazza (Corriere della Sera), sabato convegno finale con Domenico Pompili (portavoce Cei), Francesco Zanotti (presidente Federazione italiana settimanali cattolici), Chiara Genisio (AGD) e Paolo Pittaluga (Avvenire).
Proprio nell’aprile del 1892 si concepiva il giornale Il Letimbro che sarebbe poi uscito, con un numero di saggio, il successivo 10 maggio. E 120 anni dopo il mensile diocesano celebra quell’evento con tre prestigiosi appuntamenti dedicati al giornalismo inseriti nella “XIV settimana della Cultura”. Il Letimbro, la più longeva testata savonese e fra le più antiche della Liguria, si è sempre posto ai lettori come un foglio cattolico, ma aperto al dialogo. Un giornale “nel Mondo”, proprio perché forte dei suoi valori cristiani. Fedeli a questa linea, per celebrare l’importante traguardo, è così nata l’iniziativa “100eVenti” che affronterà alcuni dei temi più attuali legati alla comunicazione con ospiti autorevoli e prestigiosi: Toni Capuozzo, Giuseppe Di Piazza, monsignor Domenico Pompili, Francesco Zanotti, Chiara Genisio e Paolo Pittaluga.
E questi grandi appuntamenti, aperti a tutti, saranno impreziositi dal fascino della Cappella Sistina di Savona. Come accennato, lunedì 16 aprile alle 18 in Capella Sistina, il primo fra gli ospiti sarà Toni Capuozzo, vicedirettore del TG5 e curatore della trasmissione “Terra!”, un volto ormai noto ai telespettatori che ne hanno sempre apprezzato la professionalità, in particolare nei tanti servizi realizzati dai luoghi di guerra. Il giornalista parlerà proprio delle sue corrispondenze dagli scenari più difficili, insomma del “mestiere dell’inviato” e di come oggi, al tempo della comunicazione globale, si racconta la guerra sui media.
Tornando al 120° anniversario, è ovvio pensare che il mondo dell’informazione è cambiato più negli ultimi 20 anni che in tutto il secolo precedente. Fra 120 anni esisterà ancora Il Letimbro, così come tutti gli altri giornali cartacei? Oppure ne basteranno appena 30 per segnarne la fine? Secondo Philip Meyer, studioso dell’editoria americana, l’ultima copia su carta del “New York Times” sarà acquistata nel 2043: è davvero questa la data di scadenza della carta stampata, ormai insidiata da mezzi di comunicazione più veloci, dalla tv al web? Sul tema, martedì 17 aprile, sempre alle 18 in Sistina, interverrà un altro prestigioso ospite, Giuseppe Di Piazza. Già direttore di Max e Sette, oggi editorialista e inviato del Corriere della Sera, Di Piazza ha grande esperienza nell’ambito della carta stampata e potrà quindi rispondere a questi interrogativi sul “futuro dei giornali di carta”. Sempre nell’ambito dell’incontro, Di Piazza presenterà il suo primo romanzo “I quattro canti di Palermo”, edito da Bompiani, che ha come protagonista proprio un giovane giornalista.
Dulcis in fundo, sabato 21 aprile alle 17, convegno sul “passato e futuro del giornalismo cattolico”. Una tavola rotonda con un gruppo di autorevolissimi esperti, ospiti davvero importanti e personaggi legati alla storia de Il Letimbro: monsignor Domenico Pompili, direttore Ufficio nazionale comunicazioni sociali e portavoce CEI, Francesco Zanotti, presidente FISC, Chiara Genisio, direttore AGD, Paolo Pittaluga, redattore di Avvenire, Maurizio Vivalda, direttore Ufficio diocesano comunicazioni sociali e il direttore de Il Letimbro don Angelo Magnano. Moderatore sarà Marco Gervino, direttore dell’Ufficio stampa diocesano, mentre porterà il proprio saluto il vescovo Vittorio Lupi.