
Dego. Il 17 ottobre del 2010, a Dego, era finito in manette con l’accusa di tentato furto, tradito dall’appetito e da un bicchiere di troppo. L’uomo, Daniel Irmita, un romeno di 47 anni, era infatti finito in manette per furto dopo che, in località Grilleri, si era introdotto in una casa isolata e lì aveva deciso di prepararsi un piatto di pasta e bere un sorso di vino. Per sua sfortuna, proprio mentre stava riposando sul divano, era rientrato in casa il proprietario che aveva chiamato i carabinieri.
Questa mattina il romeno è stato condannato a 8 mesi di reclusione per tentato furto e porto illegale di coltello (che gli era stato trovato in tasca) con la sospensione condizionale della pena. Il romeno si sarebbe giustificato spiegando che cercava un posto per dormire e credeva che quella casa fosse disabitata.
Secondo quanto era stato accertato dai carabinieri Irmita, intorno alle ore 22 di quella sera, dopo aver letteralmente distrutto la porta dell’abitazione a colpi di piccone, era entrato nella casa e aveva iniziato a rubare indisturbato. Mentre faceva razzia di pezzi di antiquariato e di oggetti personali della famiglia aveva anche mandato in frantumi alcune finestre (in tutto si erano contati danni per circa 2000 euro). Dopo aver raccolto la refurtiva però, anziché fuggire, l’uomo si era messo ai fornelli e poi a riposarsi.
Nel frattempo però i proprietari della casa erano rientrati e, notando la porta distrutta, preoccupati, avevano allertato i carabinieri che una volta dentro all’abitazione avevano trovato il romeno ancora intento a bere e ormai “alticcio”. Accanto a lui c’era anche tutta la refurtiva che aveva raccolto in giro per la casa.