
Albenga. Risolto il giallo degli atti di vandalismo di cui era vittima un disabile di Albenga: si sono infatti costituiti gli autori di quel gesto, tutti minorenni. A raccontarlo è l’assessore Eraldo Ciangherotti che spiega: “E’ stata un’infelice bravata da ragazzi. Non sapevano neppure che il disabile in questione fosse oltretutto senza una gamba. Hanno raccontato di essersi resi conto della gravità del gesto solo leggendo la denuncia di domenica mattina sul giornale e sono crollati di fronte alla disperazione di una persona disabile che avevano preso di mira da ormai più di quattro mesi rendendogli la vita impossibile”.
“Con queste parole mi hanno raggiunto, telefonicamente e via facebook, per ottenere un incontro e chiedere scusa pubblicamente quattro minori di Albenga, tre di loro già accompagnati dalle loro famiglie presso i Carabinieri di Albenga per confessare la propria responsabilità. Hanno ammesso di essere loro gli autori degli atti vandalici ai danni di Dario ‘Darietto’ Ruffinoni, il disabile sessantaseienne albenganese che, da diversi mesi e ancora l’altro ieri mattina all´alba, si è trovato danneggiata nelle parti meccaniche, e addirittura rubata prima di Natale, la sedia a rotelle elettrica lasciata nell´androne del palazzo dove abita, al civico 96 di via Nazario Sauro”.
“Al di là della possibile sanzione che potrà essere eventualmente comminata dal Tribunale dei Minori, a seguito della denuncia presentata ai Carabinieri di Albenga, e oltre all’impegno al rimborso economico da parte degli autori per le parti meccaniche danneggiate della carrozzella, ho proposto ai minori l’opportunità di scontare la propria responsabilità per questo gesto incivile, con un progetto mirato e condiviso con le Assistenti Sociali del Comune” prosegue l’assessore ingauno.
“Magari facendo servizio di volontariato tutti i giorni, durante le prossime vacanze scolastiche estive, all’Istituto D. Trincheri di Albenga, per tenere compagnia ai nostri anziani ospiti della struttura, per aiutare le persone in difficoltà e capire con un contatto diretto cosa significhi non essere autonomi e aver bisogno di aiuto. Sono certo che le famiglie dei minori saranno le prime alleate dei Servizi Sociali in questo momento di sensibilizzazione ed educazione dei ragazzi a maggiore senso civico” conclude Ciangherotti.