
Albissola M. Resta in carcere il trentatreenne arrestato nel pomeriggio di Pasqua con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. L’uomo, F.P., è stato interrogato questa mattina dal giudice per le indagini preliminari Donatella Aschero che ha convalidato l’arresto e confermato la misura di custodia cautelare in carcere.
F.P. era finito in manette perché, dopo essere stato sfrattato ed essere rimasto senza un tetto sotto cui dormire, si era presentato a casa di sua mamma che però, visti alcuni episodi precedenti di maltrattamenti in famiglia, non ne aveva voluto sapere di aprire al figlio e aveva chiamato i carabinieri. A quel punto l’uomo aveva cercato di entrare nell’appartamento da una porta finestra.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri quando F.P. aveva suonato alla porta della madre ad Albissola, lei, spaventata, temendo che la situazione potesse prendere una brutta piega, aveva chiamato i carabinieri. A quel punto il trentatreenne, che in passato è stato anche ospite di una comunità, di fronte al rifiuto della madre di aprirgli, avrebbe cercato di entrare con la forza, scavalcando il balcone e quindi tentando di forzare una porta finestra. Un tentativo che non era andato a buon fine per l’intervento dei carabinieri.
Il giovane era stato quindi accompagnato in caserma per gli ulteriori accertamenti e quindi, sentito il parere del magistrato, il pubblico ministero Giovanni Battista Ferro, era stato disposto l’arresto per maltrattamenti in famiglia.