
Albenga. “Uno psicologo del Distretto Socio-Sanitario, il Dott. Velio Degola, un’assistente sociale del Comune, Elisabetta Fedrizzi ed un militare della stazione dei carabinieri di Albenga. Ecco la task-force a disposizione del mondo scolastico che, con la ripresa delle lezioni, dopo la pausa delle festività pasquali, sarà presente, settimanalmente, a scuola per alunni, docenti e famiglie. Per ricevere segnalazioni di situazioni critiche o dare spiegazioni o raccogliere suggerimenti”. Con queste parole Eraldo Ciangherotti, assessore ai servizi sociali del Comune di Albenga, presenta l’iniziativa dell’amministrazione comunale che sarà realizzata dalla prossima settimana, per sostenere la scuola media di Albenga nell’intervento di contrasto ai gravi episodi di bullismo venuti alla luce alcuni giorni fa e oggetto di indagine da parte della Procura e per rassicurare le famiglie sull’impegno del Comune nel monitorare e prevenire il disagio.
“Lasceremo a scuola una cassetta delle lettere sigillata, per chi avesse difficoltà ad esporsi ma sente il bisogno di collaborare, anche sotto anonimato, con i servizi sociali per dare imput su qualunque disagio o ancora chiedere aiuto. La cassetta resterà nella scuola per un mese, in un luogo concordato con la dirigenza scolastica, facilmente accessibile da chiunque, genitori, alunni e insegnanti e verrà aperta alla fine per le necessarie valutazioni del contenuto delle lettere”.
“Durante i sopralluoghi – prosegue Ciangherotti – abbiamo constatato che la scuola media statale di Albenga è un luogo sicuro e sotto controllo dal corpo insegnanti, ma certamente i ragazzi di oggi sono oramai abilissimi ad utilizzare telefonini, computer e apparecchi elettronici, in quinta elementare si sentono già grandi, spesso girano in città da soli senza nessun genitore al seguito e hanno imparato molte più cose rispetto ai bambini delle passate generazioni, rimanendo tuttavia immaturi a livello affettivo e nella propria capacità emozionale. La sfida che con questo intervento mirato vogliamo lanciare e vincere è l’obiettivo di lavorare per promuovere, anche all’interno del mondo della scuola, un processo di crescita relazionale e affettiva per prevenire il fenomeno di prepotenza quale è il bullismo”.
“Per fare tutto ciò punteremo a partecipazione e protagonismo degli studenti, punti basilari nell’educazione e trasmissione dei valori. A piccoli o grandi gruppi condivideremo assieme questa esperienza con l’aiuto dell’associazione locale “Telefono Azzurro” che, grazie alla presidente Simonetta Rinaldo, si è immediatamente resa disponibile a collaborare per far sì che questi episodi non accadano più. I capoclasse potrebbero fare una rete preventiva insieme ad alcuni rappresentanti delle famiglie e insegnanti, per poter intervenire per tempo in possibili situazioni di abuso” conclude Ciangherotti.