
Albissola M. Foto di saracinesche abbassate, “clic” che ritraggono gestori di locali con tanto di giornale in mano a mo’ di prigionieri di guerra, mms che immortalano dipendenti impegnati nelle pulizie di fine giornata. Il tutto in un orario inconsueto (le due di notte) e nello scenario del centro storico albissolese che, a dire il vero, avrebbe ben altre bellezze da mostrare.
Si tratta dell’ultima frontiera dei controlli anti-movida. Un “codice di auto -responsabilizzazione”, come lo definisce il vice sindaco e assessore al Turismo di Albissola Marina, Gianluca Nasuti, tra gli ideatori di un sistema volto a controllare il rispetto dell’orario di chiusura dei locali contando sulla collaborazione dei diretti interessati.
I gestori di bar e discoteche – in particolare dei sei esercizi commerciali che hanno sottoscritto uno specifico protocollo d’intesa che proroga l’orario di chiusura alle 2 del mattino invece che a mezzanotte e mezza come accade per pizzerie e ristoranti – sono chiamati a dare prova della loro affidabilità inviando un mms ad un cellulare ad hoc in dotazione del Comune entro le 2,10 che mostri il locale chiuso entro l’orario concordato. Una prova documentata di rispetto delle regole, insomma, che evita al Comune di investire risorse in difficili controlli e ai proprietari di bar e discoteche di sentirsi “sorvegliati speciali”.
“Il protocollo prevede una serie di regole cui attenersi per poter restare aperti fino alle 2: dalla pulizia straordinaria delle vie del centro storico, a normali norme di convivenza civile, fino a questo sistema particolare che comporta un’auto-responsabilizzazione dei gestori – spiega Nasuti – Lo spirito che muove il Comune è quello di una collaborazione con queste importanti realtà del nostro territorio: non siamo per imposizioni né per pesanti controlli”.
“Di qui l’idea dell’invio di mms a testimonianza di saracinesche abbassate nell’orario pattuito – continua Nasuti – Quello appena passato è stato il primo weekend ‘sperimentale’ e devo dire che i sei mms attesi sono arrivati puntuali e entro le 2,10. Qualcuno potrebbe pensare che è facile barare, mandando la stessa foto più volte e continuando a rimanere aperto anche dopo le 2, ma qui torno al discorso di partenza: ossia al fatto che noi speriamo che i nostri interlocutori siano mossi da uno spirito volto a collaborare per il bene della città”.
“Qualcuno ha anche fatto lo spiritoso facendosi fotografare con il giornale in mano a testimonianza della data… un po’ come si fa con i prigionieri. Abbiamo sorriso tutti insieme, ma qui ad Albissola nessuno deve sentirsi ‘prigioniero’, men che meno delle regole, che vanno solo rispettate per il bene di tutti”, precisa il vice sindaco.
La questione movida scoppia puntuale ogni anno con tanto di contrapposizione tra chi rivendica il diritto al divertimento e chi al riposo. “Noi cerchiamo di accontentare tutti. Oggi come oggi ristoranti e pizzerie possono chiudere a mezzanotte e mezza, ma per l’estate stiamo pensando ad una proroga che porti l’orario fino all’una. Per chi ha invece sottoscritto il protocollo ad hoc la notte sarà un po’ più lunga. E con ‘foto ricordo’ finale”, conclude Nasuti.