
Varazze. Via libera dal Consiglio comunale di Varazze alla cosiddetta variante sugli alberghi: sono stati previsti 17 strutture che possono essere trasformati in alloggi e sono state respinte altre 15 domande presentate da albergatori che intendevano ottenere lo svincolo alberghiero. “Considerata al 100% la totale capacità ricettiva (alberghi – RTA – strutture all’aperto), quella relativa ai soli alberghi deve essere mantenuta almeno al 60%” sottolinea l’assessore Gerolamo Carletto.
“Negli ultimi 15 anni vi è stata una diminuzione complessiva dei posti letto: da 3.321 a 2.988 (- 333 posti letto); gli alberghi a 3 stelle sono aumentati dell’ l’8%; gli alberghi a 2 stelle sono diminuiti del 3,5%; gli alberghi a 1 stella sono diminuiti del 2,5%; quelli di nuovo insediamento sono vietati. E’ sempre consentita una riclassificazione degli alberghi in categoria superiore, anche se comporta perdita di posti letto. Non costituisce variante l’inserimento di RTA negli alberghi nella misura massima del 30% rispetto alla totale capacità ricettiva”.
Per i cambi di destinazione d’uso il residenziale prevede alloggi minimo 45 mq; ogni 100 mq di superficie utile, 100 mq standard con possibilità di monetizzazione al 100%; parcheggi pertinenziali in relazione al Puc; eclusi i casi in cui l’edificio si affaccia su spazi pubblici.
Per il commerciale e pubblici servizi: ogni 100 mq si richiedono 150 mq di standard con possibilità di monetizzazione al 50%; parcheggi pertinenziali al Puc.
Per i servizi privati socio-assistenziali e assistenziali: convenzionamento con il Comune per regolare il servizio e vincolo 10 anni sulla destinazione d’uso, assimilata a servizio pubblico e collettivo; dotazione parcheggi pertinenziali al Puc.
L’amministrazione comunale favorisce anche le strutture all’aria aperta, in particolare i campeggi: un campeggio previsto a La Vignetta ed un campeggio di utilità sociale, oltre ad una struttura da realizzare in zona “Castello d’Invrea”. “Non sarà mai consentito il mutamento di destinazione d’uso in residenza pur in assenza di opere edilizie. Vi sarà vincolo di destinazione d’uso turistico-ricettivo permanente” aggiunge ancora l’assessore varazzino, che conclude: “Con l’approvazione di questa variante si ridà coerenza alla disciplina di settore vigente ed alla programmazione dell’offerta turistico-ricettiva nello strumento urbanistico comunale”.