
Vado L. “I lavoratori ci dicono che non possono accettare questa riforma perché non dà niente a nessuno e toglie i diritti basilari ai lavoratori che li hanno. L’intervento sull’articolo 18 se lo portano a termine così darà la possibilità alle imprese di licenziare senza alcuna motivazione purché affrontino un costo economico. Dal punto di vista del precariato poi le cose sarebbero immutate”. E’ questo, in sintesi, il pensiero della Rsu Bombardier e dei sindacati che questa mattina a Vado sono scesi in strada per manifestare contro il Governo e la riforma del lavoro.
I rappresentanti dei lavoratori Bombardier, scesi in corteo per le strade vadesi per scioperare, spiegano: “Manca ancora un intervento sullo sviluppo che possa far ripartire l’economica e quindi si apre una situazione di crisi ancora più grande con la possibilità per le imprese di scegliere loro chi vogliono licenziare quindi di andare anche nell’arbitrio. Tutto questo porta ulteriore insicurezza e precarietà ed un peggioramento dei rapporti sociali. Sono i lavoratori che ci chiedono di uscire e di manifestare perché questa cosa tocca tutti e trascina il Paese in un vortice di depressione. Occorre uno slancio per uscire da questa situazione”.
“Quello che lanciamo stamattina è un messaggio di unità che parte dai lavoratori: ci siamo uniti per lottare contro una discriminazione. Vogliono togliere l’articolo 18 a chi ce l’ha e dare più manolibera alle imprese di creare disoccupazione. Per questo siamo contrari ed i lavoratori ci hanno chiesto di prendere posizione. Noi sindacati non possiamo che essere d’accordo, ma anche perché, alla fine, il sindacato sono i lavoratori” aggiungono dalle segreterie di Fim, Fiom e Uilm.
“E’ una riforma che non ci piace: per noi il reintegro è uno di quei diritti acquisiti che dobbiamo mantenere perché non capiamo il motivo per cui alle aziende venga fatto questo regalino. In questa fase poi questa scelta non produce nemmeno nuovo lavoro, ma mette in difficoltà i lavoratori. C’è un assoluta mancanza di sviluppo in quello che sta facendo ora il Governo e noi siamo qui per dare un segnale forte a tutti: Governo e partiti. Vogliamo un’idea di sviluppo che ci possa portare fuori da questa fase estremamente difficile” conclude Massimo Sensoli, segretario generale Fim Savona.
A causa del corteo, che ha invaso l’Aurelia con slogan e tamburi, a Vado si stanno registrando disagi alla viabilità a causa del blocco del traffico.