
Liguria. L’odore di treno che ti si appiccica addosso, sedili “imbottiti” di acari e sporcizia ovunque: è questa l’immagine delle carrozze liguri (e non) che per troppo tempo hanno ospitato i tanti pendolari su rotaia. Da oggi, però, qualcosa dovrebbe cambiare, almeno nelle intenzioni di Trenitalia, con l'”Operazione Treni Puliti”.
Da febbraio 2010 per le pulizie sui treni regionali operano in Liguria due nuove ditte che, dicono gli addetti ai lavori, utilizzano nuove ed efficaci tecnologie: la Fulgens (lotto di ponente) e la Compass (lotto di Genova e levante). Entrambe adottano la nuova “filosofia del pulire” che si concretizza, attraverso l’utilizzo di nuovi ed esclusivi macchinari, con operazioni di disinfezione e sanificazione. Le imprese hanno sviluppato e stanno implementando soluzioni sempre più innovative ad alto contenuto tecnologico.
“Stiamo continuamente sollecitando le nuove imprese a fare sempre meglio – assicura Enrico Melloni, direttore Trasporto regionale Liguria di Trenitalia – Ad incidere nagativamente sull’immagine ddei nostri convogli sono anche gli atti vandalici: nel 2011 sono stati spesi 1 milione e 400 mila euro di danni tra ripristino materiali e sostituzioni, eliminazione di graffiti e altro. L’importo è davvero considerevole”.
Ecco un po’ di numeri: oltre al milione 400.000 euro citati per riparare i danni a carrozze (esternamente ed internamente) e locomotori, va aggiunto quello di immagine. 166.000 euro per rimuovere i graffiti, 280.000 per il “fermo vetture”, 100.000 per la gestione straordinaria del depuratore, 451.000 euro per il reintegro del materiale (foderine ecopelle, arredi, pellicolature, ecc.) e 390.000 per la manodopera.
A questi occorre aggiungere i costi ambientali, basti pensare che per rimuovere 6.000 metri quadri di graffiti (superfici dei treni vandalizzate annualmente in Liguria) occorrono 6.000 ore di lavoro dedicato, 6.000 Kg di prodotti chimici, 250 litri di benzina/gasolio, 12.000 ore di lavoro straordinario del depuratore, 120.000 litri di acqua che, in totale, producono 6.000 Kg. di rifiuti speciali da smaltire. Per non parlare del danno diretto ai viaggiatori che trovano il loro treno con un numero inferiore di posti per l’assenza delle carrozze ferme in officina.
L’abbattimento del fenomeno farebbe “guadagnare” 7.000 ore di lavoro a favore del miglioramento della qualità e della cura dei particolari, restituendo un servizio di cui beneficerebbe tutta la clientela. Sarebbero inoltre ridotti del 100% l’utilizzo dei prodotti chimici, dell’11% le emissioni di CO2, del 10% i rifiuti speciali oltre alla quantità di acqua consumata, riferite alle normali attività di pulizia.
“Col subentro delle nuove aziende che stanno reggendo le pulizie, la situazione è migliorata – è il commento dell’assessore regionale Enrico Vesco – Hanno influito anche le opere di ristrutturazione messe in atto e che stanno per essere completate: sedute nuove, pianali rifatti, eccetera. Si tratta di un’iniziativa apprezzabile che dimostra l’impegno di Trenitalia per convogli puliti e dignitosi. E’ anche importante che la clientela dimostri senso civico e che vigili su eventuali atti di vandalismo”.
Intanto, sono in via di realizzazione i progetti più savonesi: “I prossimi investimenti su Savona riguardano il capannone per la manutenzione che ci verrà consegnato dall’impresa che lo sta construendo il prossimo 15 marzo con utilizzo a partire da aprile – dice Melloni – Poi si penserà al raddoppio del capannone a Parco Doria da settembre 2012. Savona diventerà un polo di eccellenza per la manutenzione dei rotabili della regione Liguria, insieme a Genova”.
Infine, si intitola “Operazione treni puliti” la mostra video-fotografica che Trenitalia offre ai viaggiatori delle stazioni di Genova Brignole e Savona Mongrifone, fino al 10 marzo, di Ventimiglia e La Spezia, dal 12 al 17 marzo, per illustrare l’impegno che ogni giorno mette in campo per rendere i treni liguri puliti e decorosi. La mostra ripercorre un processo iniziato due anni fa ed illustra l’evoluzione delle innovative tecniche di pulizia adottate.
Obiettivo del racconto video-fotografico è di coinvolgere il pubblico sull’incidenza economica e sociale degli atti vandalici (rottura vetri e plafoniere, tagli e scritte ai sedili, scarico di estintori, ecc.) e di inciviltà (scarpe sui sedili, rifiuti abbandonati in treno, ecc.) che comportano grossi sprechi di tempo e di denaro, “rubati” alle attività migliorative del servizio.