
Savona. “Perché non manchi il pane”, un’attenzione particolare verso chi vive problematiche lavorative. Domenica 25 marzo in tutte le parrocchie della Diocesi si svolgerà la raccolta fondi quaresimale per coloro che stanno vivendo problematiche lavorative e per sostenere il Laboratorio formativo al lavoro per persone emarginate gestito dalla Fondazione diocesana Comunità servizi. I fondi verranno gestiti dalla Caritas e dalla Fondazione diocesana.Da alcuni anni infatti è operativo presso il Centro ascolto diocesano di via Mistrangelo un Servizio di orientamento al lavoro. La sua finalità è quella di offrire alle persone in difficoltà lavorativa un servizio qualificato di orientamento, consulenza e accompagnamento nella ricerca di occupazione.
Nel 2011, secondo i dati che la Caritas Diocesana sta ancora elaborando in vista del Rapporto annuale, sono 680 le persone con problematiche lavorative che si sono rivolte alla rete dei Centri di Ascolto parrocchiali della nostra Diocesi: 350 donne e 330 uomini. Per 110 di queste (77 donne e 33 uomini), gli operatori del Centro ascolto diocesano e di quello dell’Unità pastorale di san Francesco e di san Lorenzo sono intervenuti operativamente. Sono giovani e meno giovani, a volte anche anziani, residenti ed immigrati di ogni nazionalità. a crisi ha progressivamente incrementato l’afflusso fino a costringere la segreteria a fissare un numero chiuso per ogni martedì mattina, giorno in cui è attivo il Servizio.
Il Laboratorio ha invece sede nella Valle di Vado in Via Caviglia presso la Parrocchia N.S. Regina della Pace (telefono: 019.807258 – 3460159781, orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.00). Il laboratorio nasce nel 2001 con lo scopo di far riscoprire alle persone con disagio sociale, le condizioni adeguate per un impegno lavorativo. Questo servizio si concretizza in percorsi formativi finalizzati a valorizzare: il ruolo degli interessati nel contesto organizzativo del Laboratorio, le proprie responsabilità, autostima, capacità relazionale, il rispetto dell’orario, nonché l’acquisizione di specifiche conoscenze per una maggiore qualificazione, attraverso attività manuali. Come esperienza propedeutica al lavoro, ha la finalità ultima di pianificare ed accompagnare il successivo inserimento delle persone in aziende disponibili all’assunzione. I destinatari sono identificati dal Centro ascolto diocesano, dai responsabili dei servizi della Fondazione o su proposta dei servizi socio-sanitari.