
Savona. Ha preferito non rispondere alle domande del gip Fiorenza Giorgi, preferendo avvalersi della facoltà di non rispondere. Andrea Chimenzo, l’operaio edile trentaquattrenne residente a Cairo Montenotte e arrestato dalla polizia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, per il momento, resta in carcere. Il giudice per le indagini preliminari ha infatti convalidato l’arresto e, nonostante una richiesta di arresti domiciliari presentata dal difensore di Chimenzo (l’avvocato Luca Siccardi), confermato anche la misura si custodia cautelare in carcere.
L’arresto di Andrea Chimenzo è stato eseguito nell’ambito di un’altra inchiesta, quella sulla rapina nell’appartamento dell’avvocato savonese Emi Roseo, per la quale l’uomo è indagato a piede libero insieme con due complici albanesi. La squadra mobile aveva infatti disposto una perquisizione all’interno di un garage di proprietà di Chimenzo nel quartiere di Santa Rita a Savona: nel corso di quell’operazione erano saltati fuori 40 grammi di cocaina e per il trentaquattrenne era così scattato l’arresto per droga. E potrebbe esserci proprio la droga, almeno questa è la tesi degli investigatori, dietro alla rapina nella casa dell’avvocato Roseo. Secondo i poliziotti infatti è probabile che i soldi del bottino dovessero servire per finanziare l’acquisto di stupefacenti.
Andrea Chimenzo, per quel che riguarda la rapina nell’appartamento del legale di Savona, avrebbe avuto un ruolo attivo nell’azione: sarebbe stato infatti il bandito che impugnava un coltello e che ha costretto l’avvocato ad aprirgli la cassaforte.