
Pontinvrea. Un gruppo di volontari sta sollecitando l’amministrazione di Pontinvrea e in particolare il sindaco Matteo Camiciottoli per trovare una sistemazione ad alcuni cani in difficoltà, orfani del padrone e lasciati allo sbando. Attualmente i quattro animali occupano un terreno privato, dove sono state allestite cucce e ricoveri, ma senza l’autorizzazione della proprietà.
Spiegano due volontari che accudiscono i cani: “Siamo andati dal sindaco esprimendogli il nostro rammarico per le promesse mancate in merito al terreno promesso per i cani di Jachi: Stanlio, Ollio, Franco e Ciccio. Allo stesso tempo abbiamo chiesto al sindaco, unico responsabile di questi cani orfani e abbandonati, di farsi carico nel chiedere al proprietario del terreno, dove si trovano le cucce, i ciottoli con mangime ed acqua dei cani senza la sua autorizzazione, di concedere il terreno per loro come comodato d’uso”.
Ne è seguita, successivamente, una telefonata dal Comune: “Mi spiegano – riporta uno dei volontari – che la proprietaria del terreno ha saputo che i cani occupano il suo terreno e non li vuole. Dopo poche ore davanti alle cucce di Franco e Ciccio ho trovato un grosso cartone con scritto a mano di spostare cucce e ciotole perché eravamo su una proprietà privata. Senza nessuna firma”.
“Insomma questi poveri cani pesano sui ‘maroni’ di chi? – protestano i volontari – Prima, poveracci, potevano girare indisturbati tra macchine, moto, ciclisti, sotto la pioggia, la neve, al freddo, senza mangiare, senza una cuccia, una coperta… loro che non si sono mai allontanati non più di 200-300 metri dalla casa dove sono nati e cresciuti, dove hanno visto morire sotto la neve Jachi, il loro padrone ormai assente da tre anni, dove conoscono vita e miracoli e ogni antro di quel mezzo chilometro quadrato in cui vivono da sempre… Ora se ne devono andare… Sfratto esecutivo!”.
“Cosa fare? – concludono i volontari – Ognuno di noi usi l’ingegno di ottenere, senza insulti e violenza e con intelligenza, un modo per aiutare questi poveri cani, che non hanno nessuno. Aiutiamoli con la massima urgenza a 360 gradi”.