
Savona. Domani gli esponenti de La Destra saranno in piazza a Roma per partecipare alla manifestazione nazionale contro Monti. Ci saranno ragazzi da tutta Italia, ma non quelli della città della Torretta (o almeno non tutti). I militanti de La Destra di Savona temono infatti che la loro sede, vista la loro assenza, possa subire nuovamente atti di vandalismo.
Ad esternare questo timore sono gli stessi esponenti della sezione savonese del partito di Storace: “Abbiamo rinvenuto via internet la minaccia di un’ennesima manifestazione contro la nostra libertà d’espressione”. Il riferimento è ad un link su Facebook nel quale gli “antifascisti savonesi” organizzano per domani, alle 17, un “presidio itinerante antifascista”. L’invito (nel quale si fa riferimento diretto a La Destra) a partecipare alla manifestazione è seguito dallo slogan “Né LaDestra, né ForzaNuova, né CasaPound! A Savona nessuno spazio per i fascisti!”.
E allora gli esponenti de La Destra che domani avrebbero dovuto essere a Roma, dopo aver saputo del presidio, hanno preferito rinunciare ad essere nella Capitale: “Mentre noi saremo a manifestare a Roma contro il Governo dei banchieri, a Savona, chi due mesi fa ci augurava la morte pubblicamente in piazza in occasione della visita di Storace, coglierà l’occasione della nostra assenza per manifestare contro di noi” commenta il Segretario Provinciale dei giovani de La Destra Andrea Finocchiaro.
“Questo è il livello di democrazia in Italia per chi è di destra. Non abbiamo neppure il diritto di poter andare pacificamente a Roma a manifestare per timore che i soliti noti dell’ultra ‘democrazia’ (così amano definirsi) sfascino la nostra sede. Per questo motivo alcuni nostri militanti rimarranno a presidiare la federazione, nemmeno fossimo tornati agli anni di piombo” aggiunge Finocchiaro.
“In un’Italia fatta da chi insulta le forze dell’ordine (si veda l’ultimo caso del presunto leone che addita un pubblico ufficiale chiamandolo ‘pecorella’) o chi la pensa diversamente, sta crescendo una forza alternativa ai potentati d’interesse e che basa il proprio agire sulle proposte, sul sociale (quello vero, non certo quello demagogico) mai sull’odio, la repressione o la privazione delle libertà altrui. E’ La Destra. Ecco perché ci temono. La repressione, l’andar contro a priori, l’urlare a squarciagola nelle piazze che uccidere l’avversario non è reato è solo l’ultimo sintomo dell’agonia di chi non ha nulla di meglio da proporre” spiega il segretario de La Destra.
“Meglio additarci come xenofobi, razzisti, uccisori della democrazia, incitatori dell’odio razziale che valutare la nuda e cruda realtà. Mai vedrete a Savona o su tutto il territorio nazionale una sola manifestazione de La Destra contro chi la pensa diversamente. Non attenteremo mai alla vita di chi sta dall’altra parte della barricata. Non daremo mai fuoco a negozi o macchine. Non faremo mai ronde contro il diverso o l’avversario politico. E lasciatemelo dire. Se per certi quella è democrazia allora sì noi ne siamo i più strenui avversari” conclude Finocchiaro.