
Albisola S. “La Rsu della Fac ringrazia tutti coloro che hanno ritenuto di portare la loro solidarietà e il sostegno alle ragioni della nostra lotta. In questi giorni abbiamo ricevuto una commovente e straordinaria dimostrazione di vicinanza che va da associazioni, partiti, rsu di altre aziende a semplici cittadini”: lo si legge in un comunicato dei rappresentanti dei lavoratori dell’azienda in liquidazione.
“Riteniamo sia opportuno precisare che l’iniziativa ‘assemblea permanente alla Fac’ è frutto dell’autonoma elaborazione di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil di Savona, della RSU della Fac e dei lavoratori stessi. Pertanto ci teniamo a sottolineare che chiunque voglia portare il proprio contributo solidale è ben accetto, ma non siamo disposti a prestare la nostra lotta a strumentalizzazioni politiche di alcun genere, tali da mettere a repentaglio l’obbiettivo che Cgil-Cisl e Uil, la RSU e i lavoratori della FAC si sono prefissi”. Intanto, oggi, alle 14,30, è previsto l’incontro con il liquidatore nella speranza di trovare una via che non condanni i 149 lavoratori dello stabilimento.
“La liquidazione non offre garanzie. Stiamo lavorando con i legali per istruire un’istanza di fallimento, costituendo i lavoratori come creditori”, hanno sempre sostenuto i sindacati.
La storica fabbrica di tazzine, nonostante la presenza di ordini che ne garantirebbero la continuità produttiva, soffoca così schiacciata dai debiti. I lavoratori hanno così deciso di proseguire ad oltranza il presidio e l’occupazione dello stabilimento. A fare loro visita, nei giorni scorsi, anche il presidente della Regione Claudio Burlando.
“Vogliamo ringraziare Comune, Porvincia, Regione e Prefettura per l’intervento dimostrato per la nostra drammatica situazione, dopo mesi di agonia e immobilismo con l’azienda ancora in mano alla proprietà – scrivono i lavoratori – Era chiaro a tutti che, a gennaio 2012, la situazione dei debiti accumulati nel corso degli anni era tale da non poter più recuperare. Ci auguriamo che, anche grazie all’interessamento delle istituzioni, venga finalmente erogata la cassa integrazione, senza la quale non possiamo più andare avanti”.