
Albisola S. Prosegue il presidio notturno alla Fac di Albisola dopo la manifestazione promossa durante il passaggio della Milano/Sanremo di sabato scorso. Ieri i consiglieri regionali dell’Italia dei Valori Maruska Piredda e Stefano Quaini hanno incontrato i lavoratori in protesta.
“Da quanto ci hanno detto i lavoratori – dicono Piredda e Quaini – il debito accumulato dall’azienda ammonta a circa 15 milioni di euro. Quel che è più grave è che la proprietà negli ultimi anni, con una tecnica ‘a singhiozzo’, non abbia versato i contributi pensionistici al fondo dei ceramisti, nonostante le trattenute in busta paga venissero regolarmente effettuate. A ciò si aggiunge il mancato pagamento degli stipendi di dicembre e i ritardi nella firma dei contratti di cassa integrazione”.
“Risulta inoltre che le cause della crisi della Fac vadano oltre le difficoltà dovute alla concorrenza cinese e al ‘caro bolletta’ – proseguono i due consiglieri regionali – Su questi nuovi elementi, auspichiamo quanto prima un incontro con la proprietà perché si possa fare luce una volta per tutte sulla reale situazione dell´azienda e, se possibile, trovare una soluzione. Non è giusto, però, che a farne le spese siano i lavoratori e di conseguenza tutto il tessuto economico di Albissola per cui la Fac, con i suoi 160 dipendenti, rappresentava la principale fonte occupazionale, per occupati diretti e dell´indotto. Bisogna quanto prima intervenire perché ai lavoratori sia garantito almeno ciò che gli spetta di diritto: contributi e stipendi arretrati”.
Intanrto oggi, in concomitanza con il consiglio di amministrazione della Fac, sindacati e lavoratori organizzeranno davanti alla fabbrica un pranzo a cui sono invitati tutti gli abitanti di Albisola ma anche gli enti coinvolti, Comune, Provincia e Regione.
“Un ulteriore gesto – fanno sapere i sindacati – per sensibilizzare la comunità sul problema e dell’immobilismo nelle trattative per uscire dalla crisi che colpisce lo storico sito di produzione di ceramiche industriali”.