
Albenga. Nell’ultima settimana sono circa una decina i cittadini di Albenga, Alassio e Laigueglia che si sono rivolti allo studio albenganese dell’avvocato Alessandro Chirivì per essere tutelati dall’ultima versione delle truffe on line arrivata nel ponente savonese.
In molti, infatti, hanno ricevuto una lettera di “ultimo sollecito prima della consegna al recupero crediti” da parte della Estesa Limited, società con sede a Mahé, nella Repubblica delle Seychelles, in qualità di gestore del sito web www.italia-programmi.net, richiedendo il pagamento della somma di Euro 104,50 per aver usufruito del loro servizio di download di programmi. Peccato, però, che quasi tutti non ricordavano di aver visitato quel sito o di aver scaricato programmi da quell’indirizzo.
Il sito indicato proponeva agli internauti il download gratuito di una serie di programmi, previa registrazione come utenti e indicazione dei propri dati personali, salvo poi comunicare successivamente che era stato attivato un servizio a pagamento e richiederne il saldo con l’invio di numerosissime email, minacciando addirittura azioni penali, peraltro non previste dal nostro ordinamento, in caso di mancato pagamento da effettuarsi a mezzo bonifico su un conto aperto a Cipro (si deduce dalla sigla dell’IBAN).
“Da una ricerca effettuata, ho potuto appurare che in Italia sono circa 30.000 le persone che hanno ricevuto l’illegittima richiesta di pagamento e molti, data la modesta entità della stessa, hanno preferito pagare per evitare problemi o comunque i costi di un’eventuale procedimento giudiziario – fa sapere l’avvocato Chirivì – Addirittura si sono viste recapitare la richiesta di pagamento alcune persone che non avevano nemmeno la connessione ad internet e che non avevano mai avuto accesso alla rete, circostanze che hanno portato all’apertura di un fascicolo per truffa da parte della Procura della Repubblica di Roma”.
Già nel mese di gennaio di quest’anno la Estesa Limited era stata sanzionata dall’Antitrust con una multa di un milione e mezzo di euro per pratiche commerciali scorrette relative agli anni precedenti ma all’interno di quel procedimento, nonchè negli altri procedimenti pendenti, la società non si è mai difesa.
“Le condotte commerciali poste in essere dalla Estesa Limited integrano gravi e ripetute violazioni del codice del consumo, le loro richieste di denaro sono assolutamente illegittime e da non pagare; consiglio a chiunque riceva una lettera di richiesta di pagamento, anche nell’interesse della collettività, di tutelarsi presentando una denuncia per tentata truffa all’autorità giudiziaria, come ho già provveduto a fare nell’interesse dei miei assistiti” è la raccomandazione dell’avvocato Chirivì.