
Pietra L. “Ho rivisto le immagini su You tube, non ricordo nulla. Solo che stavo scendendo, ho perso il controllo e sono saltato su un aiuola…Grazie a Dio sono stato fortunato, dopo tutto”. Così, dopo ventiquattro ore in osservazione, Carlos Quintero, il corridore della Colombia Coldeportes caduto nella discesa delle Manie durante la Milano-Sanremo, ricorda il suo terribile schianto. Il ciclista ieri pomeriggio, poco dopo le 16,30, è stato dimesso ed ha potuto lasciare l’ospedale Santa Corona dove era stato trasportato dopo la caduta.
La diagnosi fatta nel primo momento per Quintero, che subito dopo l’impatto aveva anche perso i sensi, è stata confermata: per lui frattura composta della clavicola sinistra, un profondo taglio sullo zigomo, che ha richiesto diversi punti di sutura, oltre che bruciature ed abrasioni su gambe e braccia. Il ciclista, che è già tornato nella sua casa di Sarnico, dovrà restare a riposo per 15 giorni per poi riprendere la preparazione in vista degli impegni di aprile del team: Freccia Vallone, Giro del Trentino e il Giro di Turchia.
“E’ stato un grande spavento, fortunatamente Carlos sta bene e recuperà presto. E’ un ragazzo con un grande spirito e si lascierà alle spalle questa disavventura” ha commentato il general manager della squadra Claudio Corti che ha voluto ringraziare personalmente i medici del Santa Corona: “Sono grato ai sanitari dell’ospedale di Pietra Ligure e al servizio di primo soccorso della corsa organizzata da Rcs per come hanno aiutato Carlos. Sono stati professionali e pronti. Un grazie anche al nostro dottore Massimiliano Mantovani. Grazie a loro adesso possiamo parlare solo di un grosso spavento”.