
Borghetto Santo Spirito. Ad uccidere Giuseppe Oxilia, l’imprenditore loanese di 64 anni morto venerdì mattina mentre stava lavorando nel capannone dell’omonima azienda gestita col figlio Antonio, è stato un forte trauma toracico da schiacciamento che gli ha provocato anche la rottura dell’aorta. A confermarlo è stata l’autopsia eseguita oggi dalla dottoressa Benedicta Astengo.
Il medico legale ha anche rilevato che, oltre al trauma toracico, Giuseppe Oxilia nell’impatto con la balla di lana grezza di quattrocento chili che gli è precipitata addosso, si era procurato anche la rottura delle ultime vertebre cervicali. Lesioni talmente gravi che, nonostante i soccorsi tempestivi, non hanno lasciato scampo all’uomo.
Nel frattempo continuano gli accertamenti della Procura che ha aperto un’inchiesta sull’incidente che si è verificato lungo la provinciale che collega Borgehtto Santo Spirito a Toirano. L’ipotesi più accreditata è quella di una tragica fatalità. La balla è piovuta al suolo proprio nel momento in cui Giuseppe Oxilia passava a piedi sotto al bancale, uccidendolo sul colpo.