
Cairo M. Questa mattina, Cairo Montenotte, così come il resto della Valbormida, si è svegliata a -12 gradi. Una temperatura che non fa solo battere i denti, ma che genera problemi concreti, dalle strade ghiacciate e, dunque, pericolose, alle tubature dell’acqua gelate, con i conseguenti problemi del caso.
Da Facebook, il sindaco Fulvio Briano lancia raccomandazioni per una settimana per la quale si prospetta un nuovo peggioramento meteo e fa un bilancio dell’emergenza. “Partendo dal presupposto che non si riesce ad accontentare tutti – scrive il primo cittadino – ritengo che il lavoro fatto dall’amministrazione comunale sia stato importante in quanto siamo riusciti a garantire i servizi essenziali per le famiglie cairesi, mantenendo le scuole primarie e secondarie aperte e regolarmente funzionanti ed evitando cosí disagi soprattutto a chi ha figli piccoli”.
“Analogo discorso lo possiamo fare per i servizi sanitari e amministrativi dei presidi presenti sul territorio: quando a Genova, ma in contemporanea anche a Torino, gli uffici erano chiusi per la neve, noi abbiamo continuato a garantire i servizi – rivendica Briano – Possiamo poi discutere sulla qualità del servizio di sgombero neve (di norma buono, anche se in un paio di zone abbiamo avuto evidenti problemi con gli appaltatori), sul fatto che non tutti i marciapiedi sono perfettamente puliti e sulla neve ancora presente sui parcheggi pubblici ma allora bisogna anche dire alcune cose: che il Comune di Cairo non si puó più permettere di spendere 700-800.000 euro per lo sgombero neve e che quest’anno al massimo ne spenderemo 320.000; che ritengo assurdo dover spendere una cifra simile a discapito di servizi essenziali ad iniziare da quelli sociali; che se Cairo fosse stata urbanizzata meglio negli ultimi 40 anni, avremmo i giusti spazi urbani per pulire meglio le vie; che se i tetti di molte case fossero stati costruiti con un po’ di criterio oggi non ci troveremmo con transenne in ogni dove per evitare che i pedoni si prendano lastre di ghiaccio in testa; che le stesse persone che due anni fa criticavano per il fatto che toglievamo la neve dalla piazza anzichè dai parcheggi oggi ci critica per il fatto contrario”.
“Vorrei poi parlare di come un tempo fosse possibile pagare a gettone cittadini disoccupati per spalare la neve, di come un tempo, durante il ventennio, anche mio nonno, giovane cairese socialista e disoccupato perché si era rifiutato di prendere tessera del fascio, fosse felice di guadagnare qualche lira a spalare la neve sulla ferrovia: vorrei farlo ma poi mi rendo conto che interessa a pochi. Oggi, la nostra società, vive ad un ritmo troppo veloce e non conosce il tempo della natura e l’incedere della stagione invernale. E oggi inizia una nuova settimana, forse con altro maltempo in arrivo”, conclude Briano.
I meteorologi parlano di temperature polari per tutti i prossimi sette giorni, e di una situazione che cambierà di pococ, almeno fino al 20 febbraio. Un nuovo peggioramento è previsto venerdì, con neve a bassa quota anche in Liguria.