
Laigueglia. Dopo l’annuncio della data della presentazione ufficiale, l’attenzione di atleti e addetti ai lavori si sta concentrado tutta sul 49° Trofeo Laigueglia: la prima classica della stagione 2012 riservata ai professionisti rappresenta un traguardo prestigioso, da preparare sin nei minimi dettagli.
Inevitabili quindi le prime indiscrezioni: “E’ piacevole sentire che il Laigueglia è tornato al centro dell’attenzione dell’intero mondo delle due ruote” ha spiegato Michelino Davico, che insieme a Renzo Oldani guiderà la macchina organizzativa del Trofeo Laigueglia 2012.
“Sono molti coloro che ci hanno chiamati in queste settimane per avere le prime indiscrezioni sul percorso e sul lotto dei partenti che avremo al via. Una cosa è certa: la 49^ edizione di questa corsa non può fare a meno della tradizione, per questo anche quest’anno le salite che conducono a Testico saranno il fulcro del tracciato. Un percorso lineare, composto da tre tornate, tecnico ed impegnativo quanto basta per mettere alla prova i migliori del gruppo.”
Sin qui le anticipazioni “Di più non possiamo dire, ma siamo certi che la sorpresa sarà gradita agli atleti e ai tifosi” ha proseguito Renzo Oldani “Si tratterà di un percorso innovativo ma che comunque proseguirà nel solco di una tradizione che si ripete ormai da mezzo secolo.”
La salita che conduce a Testico, dunque, come un passaggio obbligato anche nel 2012 per rendere onore alla storia del Trofeo Laigueglia: rimane l’incognita del versante anche se a venire in aiuto ai più “curiosi” c’è una delle foto giunte agli organizzatori attraverso il concorso fotografico promosso nei primi giorni del nuovo anno.
L’edizione è quella del 1969, le rampe sono quelle inconfondibili che conducono a Testico: si distinguono perfettamente uno Jacques Anquetil ormai a fine carriera tallonato da un giovane Matteo Cravero con la maglia della mitica Sanson.
“Fu quella la mia prima gara da professionista, per me era un onore stare vicino ad un grande come Anquetil” ricorda il piemontese: “La notte prima della gara era nevicato, per questo nel salire incontrammo un pò di nevischio. Anquetil riuscì a staccarmi in salita ma in discesa non volle risch! iare e così lo riprendemmo”.
Alla fine, ad alzare le braccia al cielo fu Claudio Michelotto che si prese il lusso di precedere in perfetta solitudine il resto del gruppo regolato dal cannibale Eddy Merckx e “cuore matto” Franco Bitossi.
Nomi, volti e vicende da antologia del ciclismo: storia delle due ruote che proprio a Laigueglia ha scritto alcune delle proprie pagine più belle “Partecipai anche all’edizione del 1970 quella vinta da Michele Dancelli” ricorda Cravero che in quella stagione vestì i colori della Zonca “Laigueglia era il primo appuntamento della stagione e tutti ci tenevano a far bene. Molte squadre erano già in ritiro in Liguria, noi invece trascorrevamo l’inverno sul Lago di Garda e a Laigueglia arrivavamo pochi giorni prima della gara”.
Un pò come accade oggi, in un mondo delle due ruote sempre più globalizzato; anche nel 2012 atleti provenienti da tutte le parti del mondo si concentreranno a Laigueglia già a partire dai giorni precedenti alla gara per preparare la prima classica della stagione: “Una corsa che è molto sentita e tecnicamente molto valida” conferma Cravero che passa ancora le sue giornate in sella alle due ruote e che in queste settimane ha pedalato anche sulle strade liguri.
“La salita di Testico, inserita nel nuovo tracciato, può scrivere ancora la storia del Trofeo Laigueglia, sono certo che lo spettacolo non mancherà. Specie nel finale di gara”.
Ancora poche ore di attesa, poi il percorso sarà ufficiale: intanto Cravero, insieme all’associazione degli ex professionisti fissa già l’appuntamento per tutti gli appassionati: “Giovedì 16 febbraio sarò alla pedalata cicloturistica, sarà un’altra bella occasione per fare spazio ai ricordi e per testare nuovamente la parte finale del percorso del Trofeo Laigueglia, sono certo che molti cicloamatori non vedono l’ora di pedalare sulle strade che di li a poco vedranno protagonisti i professionisti”.