
Regione. Nuovo faccia a faccia questa mattina in Regione Liguria tra l’assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco ed i sindacati di categoria con al centro i finanziamenti per il trasporto pubblico locale e la stesura della nuova legge regionale che dovrà portare alla costituzione di una sola azienda unica regionale.
Una riunione ancora interlocutoria, anche se la disponibilità della Regione ad integrare il fondo per il Tpl con 25 milioni di euro è stata accolta favorevolmente dai sindacati, facendo salire le risorse a 123,8 milioni di euro per il Tpl, la stessa cifra del 2011.
“Si tratta – ha spiegato l’assessore Vesco – di finanziamenti ancora insufficienti sulla base dell’ipotesi che a livello nazionale siano confermati 1,6 miliardi di euro per tutta Italia, perché mancherebbero all’appello per la Liguria 11 milioni di euro. Per questo chiamiamo anche le Province e il Comune di Genova a contribuire per raggiungere il livello di risorse necessario”.
A questo proposito la prossima settimana è previsto un nuovo incontro con le organizzazioni sindacali e gli enti locali per capire meglio il quadro di risorse che le autonomie locali possono mettere a disposizione e contestualmente anche l’avanzamento della nuova legge sul Tpl che l’assessore Vesco si è impegnato a presentare in Giunta entro la fine di febbraio per poi affrontare la discussione in Consiglio.
Per il territorio savonese e Tpl Linea il quadro economico pare trovare una soluzione positiva, non solo con la conferma delle risorse per il 2011, ma anche per le risorse aggiuntive che i due principali soci, Comune di Savona (300 mila euro) e Provincia di Savona (700 mila euro), metteranno a bilancio per il trasporto nel 2012. Rimane ancora aperta la partita per la definizione del contratto di servizio, per il quale, come già annunciato dallo stesso assessore provinciale Santiago Vacca, dovranno aumentare le quote per veder mantenuto il livello del servizio.
Infine l’assessore Vesco ha commentato la revoca dello sciopero: “E’ sicuramente apprezzabile il senso di responsabilità che le organizzazioni sindacali hanno manifesto rinviando la protesta”.