
Savona. Circa 40 mila euro: questa la cifra che l’Asl 2 Savonese intende risparmiare tagliando i contributi alle quote degli asili nido interaziendali. La decisione, però, ha mandato su tutte le furie i dipendenti dell’azienda sanitaria che affidano i propri piccoli alle strutture “L’Ape birichina” di Pietra, “Il Covo dei birichini” di Cairo, “Il Piccolo Mulino” di Villanova e “Il Paguro” di Savona.
Così il primo cittadino villanovese, Domenico Cassiano: “Abbiamo inaugurato il nostro asilo due anni fa e dal punto di vista dei numeri ha riscosso un grande successo. I tagli dell’Asl ci hanno colto di sorpresa, è ingiusto tagliare sempre sul sociale e sui contributi per la famiglia, bisogna tenere presente le necessità dei lavoratori”.
“Affidare un bimbo ad una tata ha un costo superiore rispetto ad un asilo nido senza contare che un ambiente con dei professionisti e altri bimbi è più idoneo per lo sviluppo della personalità infantile. Ci auguriamo che l’Asl riveda questa sua posizione. Questo significherebbe infatti andare incontro non solo ai bisogni dei bambini ma anche dei lavoratori” aggiunge il sindaco.
“Il livello di servizio è di alta qualità e verrà mantenuto, speriamo che in vista di questi tagli non diminuisca il numero dell’utenza poiché la quota dai dipendenti Asl era molto importante per la struttura. I bambini sono 32, in poco tempo l’asilo nido si è riempito e funziona a meraviglia” conclude Cassiano.
I genitori impiegati dell’Asl contestano le modalità con cui la direzione sanitaria ha tagliato i contributi, che riguardavano una trentina di bimbi. Per una famiglia con un figlio inserito nella fascia di 40 ore corrisponde ad un esborso di 175 euro al mese.
Spiega l’assessore comunale ai servizi sociali Dario Valeriani, di Pietra Ligure: “Ieri sera abbiamo fatto un incontro con i genitori. Siamo speranzosi di vederci al più presto con il direttore generale Neirotti e verificare le intenzioni; ci auguriamo con il cuore che dall’Asl si ravvedano ed intervengano con la contribuzione almeno per completare l’anno. Si tratta di una decisione dell’Asl che ci ha colto di sorpresa. Ora è necessario interloquire per arrivare ad un equilibrio. Il nostro asilo comunale interaziendale ha un’eccellenza riconosciuta da tutti: non verrà meno”.