
Spotorno. Sicurezza ed assetto idrogeologico, valorizzazione delle risorse ambientali e tutela dei caratteri storico-culturali, riorganizzazione della rete infrastrutturale e dei servizi, sistema parcheggi, riqualificazione dell’assetto insediativo, una attività edilizia sostenibile, la riqualificazione dell’offerta turistico – ricettiva e di quella delle strutture balneari, la realizzazione del porticciolo turistico di Spotorno – Noli ed il recupero delle funzioni agricole dell’entroterra. Sono questi i punti del nuovo Puc comunale di Spotorno all’esame della commissione urbanistica riunita oggi presso il Comune, che ha visto il voto favorevole della maggioranza ed il sostegno dell’opposizione che ha integrato il documento senza stravolgerne le linee guida. Ora il Puc proseguirà il suo iter con l’esame in Consiglio comunale per il prossimo 28 febbraio.
Il documento prevede la definizione di idonei criteri di intervento che consentano la riqualificazione del territorio costiero, del territorio rurale e delle aree naturalistiche, da attuarsi attraverso l’utilizzo delle risorse presenti sul territorio, l’integrazione tra attività agricola e turismo, la valorizzazione dei sentieri, delle emergenze naturali, dei nuclei rurali e di tutti quegli elementi di identità che configurano il territorio di Spotorno e lo distinguono dagli altri; il restauro, recupero ed utilizzo ottimale dei beni storico – artistici che potranno, a seconda dell’ubicazione e delle funzioni che in essi troveranno collocazione, essere inseriti in circuiti turistico – culturali a scala nazionale ed internazionale; il rafforzamento delle connessioni tra la costa e l’entroterra, da attuarsi con limitati interventi infrastrutturali di adeguamento della rete esistente e di parziale completamento.
La riorganizzazione infrastrutturale dovrà prevedere interventi volti a migliorare la viabilità costiera ed i collegamenti interni tra le frazioni rafforzando le connessioni costa – entroterra e proponendo soluzioni di limitato impatto ambientale.
In particolare, nei contesti di pregio paesistico si propone la modifica del tracciato viario a monte del centro storico di Spotorno, oggi una vera cesura tra la città ed il mare. L‟obiettivo sarà pertanto quello di rendere permeabile questa infrastruttura, oggi una sorta di muro separatore. Le proposte sono: realizzare un grande parco lineare da affiancare alla all‟infrastruttura viaria, realizzando, inoltre, un numero maggiore di attraversamenti dalla città verso il mare, “bucando” il tracciato della circonvallazione; oppure vuotare il tracciato elevato realizzando infrastrutture lineari legate al commerico, a parcheggi e aumentare notevolamente la permeabilità dell‟asse lasciando la viabilità in superficie, alta, ma aumentando la connessione “a terra”.
Dovranno essere privilegiate soluzioni che permettano di limitare l’inquinamento acustico sull’ambiente, l’uso di materiali riciclati e l’impiego di fonti energetiche rinnovabili per l’illuminazione stradale. Dove possibile, in considerazione della morfologia dei luoghi, dovranno essere previste piste ciclabili adeguatamente protette, nonché recuperate e mantenute le percorrenze di collegamento con l’entroterra ad uso più prettamente sportivo-escursionistico (mountain bike, trekking).
In particolare, per quanto attiene la riorganizzazione dei servizi, si ritiene prioritario: il rafforzamento del polo dei servizi a monte della circonvallazione ed il completamento del polo turistico-culturale nella zona a mare e nel centro storico; la realizzazione del porto turistico, nel rispetto degli indirizzi e delle prescrizioni di carattere ambientale fornite dalla Regione Liguria ai Comuni di Spotorno e Noli; l’individuazione di criteri per una più corretta gestione delle risorse idriche ed un minore spreco di acqua potabile, soprattutto in contesto extra urbano, imponendo, ad esempio, sia per gli interventi di nuova costruzione che per gli interventi di recupero edilizio di rilevante consistenza, la realizzazione di sistemi di recupero dell’acqua piovana per usi compatibili e di risparmio idrico; favorire soluzioni innovative per la raccolta differenziata ed il recupero della risorsa rifiuto, prevedendo la realizzazione di isole ecologiche e promuovendo, a livello di normativa di attuazione, la separazione dei materiali inerti, evitando la miscelazione dei rifiuti pericolosi con altri e incentivando economicamente il compostaggio domestico.
Sul sistema parcheggi si è previsto una pianificazione volta al miglioramento della qualità urbana sia per i residenti sia per i turisti. Si propone, in primo luogo, la realizzazione di un’ampia piastra, silos in corrispondenza dell‟attuale parco sportivo, da riqualificare e valorizzare; questo parcheggio è di assoluta importanza anche per la futura realizzazione del Porto turistico. Si tratta di una localizzazione strategica, punto di arrivo della viabilità dall‟autostrada, posto in prossimità della viabilità a monte dell’edificato storico, il luogo si presta ad essere un polo infrastrutturale di interscambio per la città. È possibile prevedere un sistema di mobilità leggera per alleggerire il centro soprattutto per il periodo estivo.
Il secondo sistema di parcheggi, più riferito ai residenti, può essere quello realizzabile lungo l’asse di circonvallazione. Si dovranno individuare aree idonee alla costruzione di autorimesse a servizio delle attività turistiche – ricettive presenti nel territorio comunale. Dovranno essere studiate soluzioni che consentano di incrementare l’offerta di box pertinenziali per le abitazioni esistenti nella parte di città posta aldilà della circonvallazione.
Il nuovo Piano Urbanistico Comunale persegue sia la qualità delle trasformazioni atte a garantire un’architettura degli edifici e degli spazi esterni adeguata al contesto, sia il raggiungimento della funzionalità ed efficienza dei servizi essenziali per i residenti ed i turisti. Si ritiene prioritario: la definizione di idonei criteri di intervento sulla base dei caratteri unitari dell’insediamento, sia sotto il profilo morfologico che paesistico – ambientale; la promozione del recupero dell‟edificato storico e della zona a mare, anche attraverso l‟individuazione di nuovi poli culturali, nel rispetto delle valenze storiche, culturali, architettoniche, tipologiche e paesistico-ambientali, ciò al fine di migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti; la promozione della qualità urbana, attraverso la ricomposizione degli insediamenti di più recente edificazione, da attuarsi anche attraverso interventi di sostituzione edilizia; il contenimento dell‟espansione residenziale, limitando gli interventi garantendo tuttavia una risposta adeguata al problema della “prima casa”, ossia alle esigenze abitative dei residenti, analizzando tale fabbisogno, suddiviso tra le varie fasce sociali (edilizia sovvenzionata, convenzionata, a canone moderato, ecc.), individuando le zone dove potrebbero concretizzarsi tali interventi, studiando gli strumenti attuativi, e prevedendo norme tecniche attuative.
Spotorno, con 4.880 abitazioni in totale occupate da residenti sono 1749 (35,84%), le abitazioni vuote 3047 – (62,43% ) mentre quelle occupate da non residenti 84 – (1,72%), è al settimno posto nella Provincia di Savona per la presenza di seconde case.
Il nuovo Puc del comune di Spotorno dovrà promuovere una attività edilizia sostenibile, intesa in senso ampio e da
considerarsi un anello si una catena di sostenibilità del progetto urbano e territoriale. Significa, quindi, partire da un uso corretto e contenuto del territorio, e sviluppare a seguire l‟attenzione alle relazioni paesaggistiche e ambientali, la priorità alla riqualificazione, la rispondenza delle tipologie di offerta alla domanda sociale, il rispetto del rapporto con i luoghi e le identità locali, la qualità dei servizi e degli spazi pubblici, la promozione del risparmio idrico ed energetico, l‟utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e di sistemi di cogenerazione, fino alla qualità e sicurezza del processo di costruzione degli edifici.
Al Puc compete soprattutto il tema dei requisiti tecnici prestazionali degli edifici, in materia di sicurezza, benessere, efficienza nell‟uso delle risorse. A questo riguardo, un aspetto rilevante sarà l’aggiornamento dei requisiti cogenti in materia di efficienza energetica nonché le nuove procedure sulla certificazione energetica degli edifici. Un ulteriore aspetto riguarderà la disposizione di forme di incentivo al raggiungimento della certificazione di una classe più elevata di efficienza energetica che potrà consentire di ottenere di ridurre a meno della metà il consumo energetico e l‟emissione di gas serra nei nuovi edifici.
Altro aspetto che il Puc dovrà trattare sarà quello relativo all‟assunzione di nuovi requisiti cogenti riguardo all’uso razionale delle risorse idriche il contenimento delle previsioni insediative extra urbane, soprattutto nelle aree agricole collinari, normando adeguatamente gli interventi ammissibili, anche con riferimento all’impatto che le conseguenti sistemazioni esterne e la viabilità hanno sul contesto paesistico; si ipotizza nel contempo un lotto minimo edificatorio di 7.000 mq con indice 0,02 con l‟obbligo della predisposizione di piano di manutenzione agricolo-ambientale sia per impresa agricole sia per proprietari; incentivare la bioarchitettura, il risparmio energetico e la riduzione di emissioni in atmosfera, favorendo tutte le iniziative volte all‟utilizzo di strategie edilizie bioclimatiche ed eco-sostenibili, sia per gli interventi di nuova costruzione che per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.
Altro punto la riqualificazione dell’offerta turistico – ricettiva e di quella delle strutture balneari. Si ritiene prioritario: favorire la riqualificazione ed il potenziamento delle strutture ricettive esistenti, incentivando la diversificazione dell’offerta secondo le varie tipologie alberghiere ed extraalberghiere; incentivando la dotazione, sia per le strutture turistiche esistenti che per quelle di nuova realizzazione, di servizi integrativi di qualità, come palestre, piscine, sale congressi, centri talassoterapeutici…; favorire l’offerta legata al turismo congressuale e del “benessere”; favorire l’offerta legata al turismo “sportivo” attraverso il potenziamento e riqualificazione del “polo sportivo” comunale, attraverso il recupero dei sentieri storici per le escursioni a piedi, a cavallo ed in mountain byke, incentivando la realizzazione di aree a destinazione sportiva connesse a strutture ricettive, con la realizzazione di strutture di accoglienza alternative (rifugi escursionistici, locande, aree di sosta attrezzate, campeggi); incentivare e sviluppare il ruolo turistico dell’entroterra, attraverso la valorizzazione delle aree naturalistiche, storiche e archeologiche, permettendo la realizzazione di piccole strutture ricettive decentrate (agriturismo, B&B, ecc.); favorire il recupero a fini turistico ricettivi dei volumi pubblici e privati dismessi ovvero sottoutilizzati; reperire gli spazi ed i servizi pubblici connessi agli ampliamenti delle strutture esistenti ed alla creazione di nuove aziende turistico ricettive.
E’ necessario incentivare la riqualificazione ed il rinnovamento degli stabilimenti balneari esistenti, anche attraverso un’idonea normativa in grado di garantire una migliore qualità ambientale, escludendo soluzioni che possano compromettere le visuali panoramiche verso l‟arenile ed il mare; recuperare il complesso del “Castello” e adibire l’area ad un uso pubblico, ricercando soluzioni che consentano l’acquisizione alla pubblica amministrazione del Castello e delle aree libere di pertinenza dell‟edificio storico.
Nel Puc anche la realizzazione del porticciolo turistico. I Comuni di Noli e Spotorno, nonché i comuni limitrofi di Bergeggi e Vezzi Portio, comuni del Comprensorio del Golfo dell‟Isola, necessitano di una piccola struttura portuale per soddisfare la domanda locale oltre a contribuire al rilancio turistico di tutto il territorio circostante. La condizione pregiudiziale per la realizzazione del porto è sempre stata quella della rimozione e bonifica delle due discariche presenti sul litorale dei comuni di Spotorno e Noli.
Il porto turistico è necessario a questo territorio, in quanto, l’amministrazione intende fermamente riqualificare il tratto di costa di ponente di Spotorno, ed il tratto di costa a levante del Comune di Noli, aree che oggi versano in stato di forte degrado, sono sottoutilizzate, e che in oggi si presentano in uno stato indecoroso, senza alcuna speranza di riscatto in assenza della prospettiva della realizzazione del porto; infatti, non vi sono alternative concrete alla costruzione del porto turistico in quanto i costi della bonifica non consentono di pensare a diverse soluzioni di utilizzo, in particolare di iniziativa pubblica, come ad esempio un uso balneare della stessa costa. Un porto piccolo a basso impatto ambientale senza volumetrie in elevazione che consenta di eliminare il materiale contenuto nelle ex discariche di Serra e Nereo e di riqualificare l’arco costiero.
Infine il recupero delle funzioni agricole dell’entroterra con il mantenimento e l’incentivazione delle attività agricole, forestali e naturali, da attuarsi sia attraverso il presidio ambientale che attraverso l’innovazione delle attività tradizionali con l’introduzione delle coltivazioni biologiche, la certificazione di qualità dei prodotti tipici, il consolidamento delle attività agrituristiche; la valorizzazione turistica delle aree protette, la redazione di piani di assestamento forestale che tengano conto delle caratteristiche e della differenziazione dei luoghi, la riqualificazione delle aree di degradate per la presenza di fenomeni di dissesto.