
Savona. Nuovi disagi in vista per chi viaggia. Le segreterie territoriali di Filt – Cgil, Fit – Cisl e Uiltrasporti hanno confermato per giovedì 1 marzo lo sciopero generale di quattro ore di tutti i trasporti.
Per il trasporto su gomma a Savona e provincia, la protesta verrà attuata dalle ore 10.15 alle ore 14.15. In tali fasce orarie Tpl Linea non potrà garantire l’esecuzione del servizio di trasporto pubblico.
Non si escludono, inoltre, lievi disagi immediatamente prima e dopo le ore di sciopero programmato.
L’azienda si scusa con gli utenti per i possibili disservizi causati. Per ulteriori informazioni sui servizi TPL è possibile contattare il numero 800 012727 (attivo nei giorni feriali dal lunedì al venerdì dalle ore 7.15 alle ore 17.30) e il sito internet all’indirizzo www.tpllinea.it.
Circoleranno in modo regolare i treni nazionali durante lo sciopero generale dei trasporti indetto dai sindacati dalle 14 alle 18. Per i treni regionali, Fs ricorda che lo sciopero non incide sulle fasce orarie più frequentate dai pendolari nei giorni feriali (6-9 e 18-21).
Per le informazioni Trenitalia attiverà dalle 12 di domani il numero verde gratuito 800 892021.
“Con la mobilitazione e lo sciopero dell’intero settore, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti chiedono una profonda correzione delle scelte che il Governo sta attuando e rivendicano l’apertura di un confronto di merito per le pesanti conseguenze che tali scelte, se non corrette, hanno sulle lavoratrici e i lavoratori del settore, già pesantemente colpiti dalla crisi economica. Il cosiddetto “Decreto Cresci Italia” non contiene alcun elemento di programmazione pubblica e di politica dei trasporti, che continuano ad essere, da ormai oltre un decennio, i grandi assenti nelle fondamentali decisioni economiche, industriali e sociali che riguardano il Paese. Nulla per cambiare strutturalmente le situazioni di disequilibrio tra le varie modalità di trasporto, né per il rilancio del trasporto collettivo nella mobilità locale delle persone. Ancora una volta, invece, vengono proposti interventi parziali, non organici, mentre la crisi economica e la pesante recessione in atto richiedono interventi concreti per favorire la crescita e, in questa direzione, i trasporti possono essere una leva decisiva sul versante degli investimenti infrastrutturali, selezionando ed utilizzando al meglio e rapidamente le poche risorse finanziarie disponibili” riferiscono i sindacati.