
Savona. Dai cimenti all’acqua di rose, con tanto di temperature miti e un mare benevolo, a quello “ghiacciato” di questa mattina, quando 74 temerari hanno dovuto sfidare una colonnina di mercurio che superava di poco gli zero gradi e un vento impietoso che spirava senza sosta lungo la costa savonese.
Eccoli qui i veri cimentisti di questo strano inverno che, negli ultimi giorni, si è mostrato in tutta la sua furia senza però scoraggiare gli amanti dei bagni fuori stagione. Come Benito Vitali, savonese di 84 anni, che per nulla al mondo si perderebbe un appuntamento simile. O come la sua “collega” 86enne, di Genova, convinta degli effetti positivi di un tuffo ghiacciato. Tant’è che questa mattina, lungo il litorale savonese, i due veterani del cimento si sono buttati, insieme ad altre 72 persone di ogni età, in un mare che non superava gli 11 gradi di temperatura lasciandosi alle spalle il grado della terraferma.
C’è chi, prima di avventurarsi in acqua s’è fatto un grappino, chi si prende a secchiate, giusto per raffredddarsi ancora un po’, e chi mostra una lastra di ghiaccio a memoria del meteo impietoso di queste ore. “Non ci ferma neppure il gelo – dice uno dei temerari – e comunque, visto il vento freddissimo, si sta meglio in acqua che fuori”.
“A Voltri è andata peggio – ricorda un altro cimentista – con la neve che cadeva in testa e l’acqua gelata sotto di noi”. Tra i presenti, anche i due assessori savonesi, Jorg Costantino e Francesco Lirosi.
“All’inizio sembra impossibile riuscire a tuffarsi – dice Lirosi – Poi, una volta in acqua ci si muove un po’ e non si vorrebbe mai uscire. Sono contento di aver provato quest’esperienza, anche così si fa aggregazione sociale”. E via, tra una bracciata e l’altra, per uno dei più famosi cimenti del Ponente ligure. Il tutto con l’organizzazione de “I nuotatori del tempo avverso”: più “in tema” di così…