
Vado L. “Sicuramente il tavolo romano non sarà facile. Ci spero e confido nell’azione della Regione. Sarà comunque una trattativa difficile. Su Tirreno Power esiste una falsa contrapposizione tra ambiente e lavoro, quello che ribadisco è che tutte le aziende che vogliono insediarsi sul territorio vadese lo possono fare ma a condizione che noi, come Comune, siamo in grado di misurare il grado di inquinamento e della qualità ambientale per i cittadini”. Questo il commento del sindaco di Vado Ligure, Attilio Caviglia, al termine dell’incontro con la Regione Liguria sulla chiusura della Ocv.
“Servono monitoraggi ambientali con tutti i fattori inquinanti, con dati certi e a conoscenza di tutti. Servono controlli efficaci su emissioni e qualità dell’aria. Sull’ampliamento di Tirreno Power sto provando a lavorare per capire se davvero c’è un miglioramento ambientale e vedere se ci sono i margini di un accordo; a breve avremo le risposte e vedremo che strada intraprendere” afferma il primo cittadino vadese.
Applaudito dai lavoratori l’intervento dell’assessore regionale Renzo Guccinelli: “Non volevo riscuotere applausi, in primo luogo serve un tavolo di confronto al Ministero per giocarsi fino in fondo la partita Ocv. Altro punto che ho preso in esame è come questo territorio vive da una parte una forte crisi industriale, dall’altro ha opportunità di crescita eccezionali: Maersk, Tirreno Power, ma penso anche alla Piaggio. Queste opportunità devono incrociare i lavoratori in difficoltà per la crisi industriale”.
“Tirreno Power ha presentato un progetto diverso da quello precedente, con più investimenti e condizioni di abbattimento delle emissioni. E’ stato un confronto duro che però offre oggi una grossa occasione di rilancio economico. Per questo mi auguro si possa realizzare un patto territoriale per il lavoro e la crescita” conclude Guccinelli.