
Regione. “Nel testo approvato del Ddl sulla disciplina per l’esercizio delle attività produttive che va a disciplinare la possibilità di ampliamento degli edifici che ospitano le attività produttive, artigianali, industriali, commerciali, agricole ed agrituristiche ed attività socio assistenziali non sono stati inseriti i Residence, cioè le strutture alberghiere con la tipologia Residenza Turistica Alberghiera”. Lo fa sapere il consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati che prosegue: “questo è grave, perché il combinato disposto della Legge Regionale 1 e della Legge Regionale 2 del 2009, dette Leggi Ruggeri, definiscono le R.t.a (i residence) alla stregua di vere e proprie strutture alberghiere. Ancora una volta gli Albergatori Liguri, in particolare i proprietari di R.t.a., sono considerati dalla giunta di Centro Sinistra figli di un Dio Minore”.
“La giustificazione – continua l’esponente del Pdl – addotta dalla Giunta è che, essendo state le R.T.A. stralciate dal vincolo alberghiero, e quindi passibili di trasformazione in civile abitazione (alloggi), non si vogliono incentivare ampliamenti di strutture che potrebbero poi, dopo l’ampliamento, essere svincolate e finire sul mercato. Non sappiamo come la Giunta sia riuscita a far digerire ai gruppi oltranzisti anticemento della sinistra estrema questa legge, che come vincolo all’ampliamento di attività produttive pone solo il vincolo del lotto contiguo non superiore a 30,000, l’incremento non superiore al £0% del lotto su cui insiste l’attività produttiva, la conformità al parametro dell’altezza e delle distanze minime dalle costruzioni stabilite dalla vigente legislazione o dai P.u.c. in vigore…in definitiva “stranamente” una discreta legge, ma l’ultrasinistra e gli ambientalisti estremi la avranno letta bene?”
Il Gruppo Consiliare del Pdl, con Marco Melgrati come promotore e primo firmatario, ha proposto un emendamento all’art. 11 che propone l’inserimento nelle possibilità di ampliamento dettate dal ddl. anche i Residence, con l’aggiunta, per questa categoria specifica, di un vincolo decennale alla gestione alberghiera.“E’ grave – aggiunge il rappresentante del centro destra – constatare poi che Burlando non abbia mantenuto la parola. La legge sull’ampliamento degli alberghi e attività produttive è stato un formale impegno del Presidente Burlando disatteso per quasi un anno, tanto è trascorso ormai dalla data del 23 di febbraio quando, durante il Consiglio Regionale che approvava la legge di modifica del Piano Casa, in seguito ad un ordine del giorno promosso dal gruppo del Pdl, sottoscritto e votato all’unanimità, il presidente Burlando si era preso il formale impegno di presentare, entro 90 giorni, una proposta di legge organica a modifica della legge Ruggeri, che prevedesse meccanismi di ampliamento per gli alberghi con corsia preferenziale e facilitata, e una proposta di legge per le attività produttive in genere, sia artigianali, che agricole, industriali o commerciali”.
Melgrati infine sottolinea che la battaglia condotta in commissione e in aula dal gruppo del Pdl., in particolare dai consiglieri Melgrati, Rosso, Garibaldi e Bagnasco, per estendere la possibilità di ampliamento, da realizzare con D.i.a, ai sensi del Piano Casa, anche alle attività produttive, quindi anche agli alberghi e R.t.a., negata in quella sede, aveva però registrato l’impegno del Presidente Burlando a preparare un testo di legge entro 90 giorni.
“Oggi finalmente la legge è realtà, ma si è perso un anno! E della legge promessa nei primi cento giorni di governo di modifica della vituperata legge Ruggeri sugli Alberghi nessuna traccia…non una bozza in commissione…niente. Pare che una bozza debba essere presentata in giunta, ma l’evanescente assessore Berlangeri pare non abbia la “forza” politica di imporla alle varie anime della maggioranza…e intanto il settore alberghiero langue, attraversato da una profonda crisi…aspettiamo l’approvazione in Consiglio Regionale”, conclude il consigliere regionale del Pdl