
Cairo M. Dopo lo strepitoso successo de “Lo zoo di vetro”, rappresentato domenica 5 febbraio dalla Compagnia di Jurij Ferrini e giudicato, dalla maggioranza degli spettatori, come lo spettacolo più bello in assoluto delle stagioni teatrali di Cairo Montenotte (e salutato con circa 5 minuti di applausi!”), domenica 19 febbraio è in programma un altro appuntamento con la prosa d’autore assolutamente da non perdere: “L’insostenibile leggerezza” scritto da Marina Thovez ed ispirato a “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera.
La bravura degli interpreti (Mario Zucca e la stessa Thovez che ne firma anche la regia), la scenografia particolarmente accurata, la fama del testo di Kundera sono tutti elementi a garanzia di un’altra grande serata di teatro.
E’ una novità assoluta, per la prima volta il famoso romanzo di Milan Kundera viene portato in scena. Una storia d’amore che ha appassionato milioni di lettori nel mondo, fortissima, carnale, unica, che racconta la Primavera di Praga attraverso le vite di Tomas e Tereza. Nell’agosto 1968 la Russia invade la Cecoslovacchia e ne spegne il sogno libertario. La popolazione è divisa in due: spie e spiati; le intimità violate, le carriere distrutte. Un professore universitario e una sua allieva portano per mano lo spettatore nelle vicende praghesi e con simpatia e umorismo rendono leggero l’esercizio del pensiero.
Sul palco, nei doppi ruoli del Professore e dell’Allieva e di Tomas e Tereza, due bravissimi attori che non finiscono di sorprendere per la capacità di trasformazione.