
Cengio. Emergenza non solo viaria, ma anche economica. La frana sulla Provinciale 339 è fatta di macigni che pesano sulle casse della Provincia, mentre la preoccupazione per i cittadini e commercianti interessati all’arteria tra Liguria e Piemonte è altissima.
“Se la Regione non contribuisce non c’è modo di fare qualcosa” osserva il presidente provinciale Angelo Vaccarezza, oggi nel vertice di Palazzo Nervi per fare il punto sullo smottamento insieme all’assessore Roberto Schneck. “Teniamo in considerazione il momento che stiamo vivendo – aggiunge Angelo Vaccarezza – Le Regioni oggi hanno le loro competenze ma a breve anche le nostre, noi non abbiamo risorse ma solo tagli a causa della manovra Monti che, solo per la Provincia di Savona, ammontano a quasi il 15% delle spese in parte corrente”.
“Non sappiamo se chiuderemo il bilancio di previsione 2012 – rincara Vaccarezza – Il lavoro da fare arriva a 1 milione di euro, bisogna mettere in sicurezza la strada”. La realizzazione del nuovo tracciato, che dovrebbe aggirare tutto il costone roccioso considerato a rischio, costerà infatti circa 1 milione di euro. I lavori saranno divisi in due step: la prima fase prevede la demolizione dei tre costoni pericolanti incombenti sulla strada, la messa in sicurezza della montagna ed il ripristino della viabilità, la seconda fase riguarderà prevalentemente un intervento di consolidamento.
Le tempistiche si confermano lunghe. L’unico pensiero attuale è fornire l’alternativa viaria. “Stiamo valutando se riusciamo in tempi brevi ad offrire un’alternativa e quali siano le reali possibilità di affrontare la situazione nel suo complesso – spiega il presidente della Provincia – Domani andremo in Regione e chiederemo all’assessore Paita di farsi carico di questo intervento: la Regione non può non intervenire. Noi non abbiamo un euro”.
“Siamo pronti a stanziare i soldi che nel 2012 erano a disposizione per gli imprevisti, circa 300 mila euro, siamo pronti a prendere il fondo di svalutazione e destinarlo a questo lavoro e partire in tempi brevi a patto che la Regione ci dia una copertura” sottolinea Vaccarezza.
Venerdì è fissato un sopralluogo con sindaci di Cengio e Saliceto. Al centro c’è anche l’ipotesi della strada sterrata che attraversa le aree ex Acna e sbuca a Pian Rocchetta. “Valuteremo tutte le aree alternative, comprese quelle ex Anca e per questo stiamo contattando il Ministero dell’Ambiente. La situazione è complicata, comunque noi lavoriamo al meglio” conclude Vaccarezza.
Rimane critico il sindaco di Millesimo, Mauro Righello: “La situazione rimane grave e di non facile risoluzione. Ho ricevuto da alcuni sindaci della valle, da cittadini, da lavoratori e da operatori commerciali espressioni di preoccupazione per il perdurare della problematica. Nelle scorse giornate, ho proposto la ricerca di una possibile viabilità alternativa in attesa della soluzione definitiva. Ho ricevuto a mezzo stampa una risposta stizzita dall’assessore alla viabilità provinciale Roberto Schneck, che per altro non avevo criticato, che in sostanza dice ‘fatevi i fatti vostri – ghe pensi mi’. Una cosa l’abbiamo capita con questa vicenda: all’assessore provinciale Schneck non piace il confronto, il dialogo e la collaborazione. Ne prendo atto. Resta un problema aperto di viabilità per le comunità della Valbormida”.