
Pontinvrea. Il primo cittadino di Pontinvrea, interviene dopo la polemica scoppiata tra l’assessore alla viabilità provinciale, Roberto Schenck e i Comuni del Giovo per la disorganizzazione relativa alla pulizia strade durante l’emergenza neve.
“Ho letto le dichiarazioni dell’assessore alla viabilità della provincia secondo il quale in merito all’emergenza neve dei giorni scorsi vi sarebbe stata della strumentalizzazione, un progetto oscuro per screditare la Provincia, e addirittura poco senso civico da parte di alcuni sindaci” riferisce Matteo Camiciottoli che sottolinea: “Essendo stato tirato in causa dall’opposizione che in consiglio provinciale attaccava l’operato dell’assessore sulla gestione dell’emergenza neve citando la mia ordinanza emessa per garantire l’incolumità di chi percorreva la SP 542 ormai ridotta ad una lastra di ghiaccio, voglio precisare che dal mio punto di vista la responsabilità di quanto accaduto, è senza ombra di dubbio di chi era tenuto a garantire il servizio di sgombero neve nell’entroterra, ma anche di chi stando all’opposizione non ha sollevato prima il problema visto che vi è stato un anno di tempo per programmare lo sgombero neve e invece mi risulta che gli appalti siano andati molto a rilento”.
“Voglio poi tranquillizzare l’assessore che da parte mia non c’è nessun progetto oscuro per screditare la Provincia e il suo operato, ma è ineccepibile che vi è stato un disservizio che ha coinvolto l’entroterra durante l’emergenza neve che non si era mai verificato e non perchè sia stata una nevicata eccezionale nei nostri territori perchè se si dovesse affermare una cosa del genere vorrebbe dire non conoscere la realtà dell’entroterra ma per la mancanza di mezzi che negli anni passati non si è mai verificata basti pensare che al Salto sulla strada provinciale tra Stella e il Giovo negli anni passati come minimo avevamo quattro spartineve mentre quest’anno ne avevamo uno solo” prosegue il sindaco di Pontinvrea.
“Per questo motivo nei prossimi giorni proporrò ai colleghi sindaci del comprensorio di inviare un’esposto al prefetto per verificare il perché di questo disservizio. Se poi si pensa che la mia ordinanza sia stato un gesto di poco senso civico, si commette un grave errore perchè è stato un modo per evidenziare una situazione che era ormai divenuta insostenibile e pericolosissima ma soprattutto perchè ritengo che sia ora di trattare il territorio dell’entroterra e le sue popolazioni alla pari delle altre e non come figli di un Dio minore”.
“Ringrazio tutti gli uomini che si sono prodigati per far si che la viabilità fosse ristabilita al più presto sulle strade dell’entroterra anche se erano in numero esiguo perchè la mia ordinanza non era indirizzata al loro operato che anzi è stato esemplare ma a quelle istituzioni che troppo spesso si dimenticano che la Provincia di Savona ha un entroterra e che questo deve avere gli stessi diritti di tutti gli altri. E non solo ricordarsene prima delle tornate elettorali”.